Migranti, il sindaco di Ventimiglia al limite: sgomberare la tendopoli
28 Maggio 2016
Il sindaco di Ventimiglia non intende fare passi indietro. Solo ieri si era autosospeso dal Pd in polemica con la decisione del governo di chiudere il centro d’accoglienza della città, oggi ordina lo sgombero della tendopoli sorta ormai mesi fa.
Il provvedimento è stato adottato con urgenza per motivi di “igiene, sanità, incolumità pubblica e sicurezza”. Si teme di tornare al caos di un anno fa: Parigi aveva ordinato la chiusura della frontiera e Ventimiglia si era trasformata da un giorno all’altro nel ricettacolo di migliaia di migranti su tutte le furie per altro. Da allora sulla situazione drammatica di Ventimiglia, era calato il silenzio. E ora il sindaco è arrivato sull’orlo della disperazione.
Nell’ordinanza si legge: “La situazione di degrado e pericolo non può permanere ulteriormente. Chi non se ne andrà volontariamente verrà allontanato con la forza.” Entro le prossime 48 ore sarà operativa.
Lo afferma il deputato di Sinistra Italiana Stefano Quaranta che appena qualche giorno fa aveva depositato un’interrogazione al Ministro dell’interno per denunciare l’inefficacia delle misure imposte da Alfano e l’incapacità del governo nel gestire l’emergenza in queste ore ha affermato: “Come era evidente già la settimana scorsa quando sono stato a Ventimiglia, la cura Alfano non solo non è servita, ma ha reso la situazione ancora più drammatica, soprattutto alla luce dell’ordinanza, che a breve imporrà lo sgombero dei migranti dalla riva del fiume Roja”.
E aggiunge: “La chiusura, per volontà di Alfano, del centro di prima accoglienza gestito dalla croce rossa ha fatto precipitare la situazione: i migranti però non sono spariti i pasti che sono stati erogati da Croce Rossa e Caritas nei giorni successivi lo dimostrano: sempre superiori a 200 unità.”
