Pil e crescita, Bankitalia lima al ribasso le proiezioni del Governo nel Def

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Pil e crescita, Bankitalia lima al ribasso le proiezioni del Governo nel Def

06 Giugno 2016

La Banca d’Italia rivede al ribasso le stime sull’andamento del Pil italiano e dunque sulla crescita economica del nostro Paese. Secondo le proiezioni di Bankitalia ci sarà una crescita dell’1,1% quest’anno e dell’1,2% nel 2017 e nel 2018. A gennaio invece, nel bollettino economico, si prevedeva un +1,5% per il 2016 e un +1,4% per il 2017.

Il peggioramento delle stime “riflette soprattutto un più debole andamento dell’economia mondiale”, ma vanno aggiunte a nostro parere le turbolenze del mercato finanziario, il problema dei crediti deteriorati delle banche e altri dati negatici come quello sulla produzione industriale e l’occupazione giovanile. Nel Def il governo aveva indicato un +1,2% di Pil per quest’anno e un +1,4% per il prossimo.

La Banca d’Italia è più ottimista sul tasso di disoccupazione, che “scenderà gradualmente”, portandosi quest’anno all’11,4% dall’11,9% del 2015. L’anno prossimo diminuirà all’11,1% e nel 2018 al 10,8%, “oltre un punto percentuale in meno rispetto al 2015”. Resta il dato molto negativo della disoccupazione giovanile nel Mezzogiorno e le difficoltà dei lavoratori adulti di rientrare nel mercato del lavoro se ne vengono espulsi.

La inflazione invece dovrebbe restare a zero quest’anno, con una lenta risalita nel prossimo biennio. Secondo la Banca d’Italia, l’inflazione sarà pari a zero nel 2016, dallo 0,1% del 2015, “per poi risalire solo gradualmente: allo 0,9% nel 2017 e all’1,5% nel 2018”. Al netto della componente energetica, aggiunge Palazzo Koch, i prezzi al consumo aumenteranno dello 0,6% nel 2016, dell’1% nel 2017 e dell’1,5% nel 2018.