Legge elettorale, il Pd di Renzi non fa pace con se stesso

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Legge elettorale, il Pd di Renzi non fa pace con se stesso

03 Febbraio 2017

Mentre nel Pd continua la resa dei conti, elezioni subito, no aspettiamo, congresso sì, ma meglio le primarie del congresso, la discussione sulla legge elettorale va avanti e il partito di Renzi ogni giorno che passa fa uscire una nuova proposta. 

Prima il Mattarellum, poi l’allargamento dell’Italicum dalla Camera al Senato, e oggi, dal fronte franceschiniano, che ha congelato l’ipotesi delle urne subito in attesa di conoscere le motivazioni della Consulta, arriva la proposta del premio di coalizione. 

In realtà, su ognuna di queste proposte il Pd litiga e strepita (soprattutto con se stesso) ma il punto è se è possibile cambiare idea quotidianamente, dicendo tutto e il contrario di tutto. 

E va bene il dibattito interno e quello in Parlamento, ma un minimo di coerenza il partito di Matteo Renzi potrebbe anche darsela, invece, sembra che come al solito trionfino tatticismi, posizionamenti e riposizionamenti, di cui tutto sommato non si riesce a seguire sempre la logica. Intanto, la telenovela della resa dei conti piddina continua.