Brexit: sterlina ai minimi e il Sun vota “Leave”
14 Giugno 2016
Brexit non è più un fantasma. Il fronte del “Leave”, gli inglesi pronti a votare al referendum per l’uscita della Gran Bretagna dall’Europa, cresce ed è in vantaggio nei sondaggi. Il popolare tabloid “Sun” fa endorsement per il Sì al referendum. La sterlina è ai minimi da due anni, ieri a 1,4 sul dollaro, stamattina con un calo dello 0,7% sempre rispetto alla divisa americana. L’indice di volatilità a un mese, una misura utilizzata dagli operatori sui previsti scarti sul dollaro nelle prossime settimane, è ancora sopra il 28%, su valori analoghi a quelli registrati nella crisi del 2008. Brexit manda sotto anche il Bund tedesco, titolo di stato a 10 anni, per la prima volta nella sua storia.
Ma a far tremare il governo Cameron e il fronte del “Remain” è l’endorsement del Sun per la Brexit: “Votate per uscire dall’Ue”, abbracciamo un futuro da potente nazione indipendente Roma, ha scritto il popolare tabloid britannico che da sempre interpreta gli umori dell’elettorato inglese. Il referendum del prossimo 23 giugno, secondo il Sun, serve a “BeLeave in Britain”, restare in Gran Bretagna, un gioco di parole per sostenere l’uscita dall’Unione. “Siamo sul punto si prendere la più grande decisione della nostra vita. Il Sun esorta oggi tutto il mondo a votare per l’uscita”, si legge.
Secondo un nuovo sondaggio Icm pubblicato ieri dall’edizione online del Guardian, il campo della Brexit sarebbe in testa di sei punti percentuali su chi invece sostiene la causa del Regno unito nell’Ue, con il 53% dei voti. Nel suo editoriale il Sun sostiene che “un’uscita” del Regno unito dall’Ue “consentirebbe di riaffermare la sovranità, abbracciare un futuro da potente nazione indipendente invidiata da tutti”. Il futuro della Gran Bretagna sarebbe “molto più buio” all’interno dell’Ue e sarebbe assorbito dalla “inarrestabile espansione dello Stato federale tedesco”, ha aggiunto il giornale.
“Il nostro paese ha una storia gloriosa. Questa è la nostra occasione per rendere ancora migliore la Gran Bretagna, per riprenderci la nostra democrazia, preservare i valori e la cultura di cui siamo giustamente orgogliosi”, è l’opinione del giornale. “Dobbiamo liberarci della dittatura di Bruxelles“, di un’Unione europea “sempre più avida, spendacciona e fastidioso”. Il quotidiano britannico ritiene che la campagna per il mantenimento della Gran Bretagna all’interno dell’Ue è stata “cinica” ed ha avuto l’obiettivo di “terrorizzare” i britannici. Il Sun è considerato un giornale conservatore ed è di proprietà del magnate austro-americano Rupert Murdoch.
Ripetiamo: l’umore e le impressioni che arrivano dalla Gran Bretagna, anche tra chi voterebbe per restare nella Ue, è che Brexit sia vincente. Va ricordato che i polls sbagliarono sul referendum in Scozia, e in ogni caso i sondaggi conservano sempre un margine di errore che dipende dal tipo di rilevazione effettuata. Ma il Sun che si schiera per il Leave è un fatto importante. Il Sun è uscito spesso vittorioso dalle elezioni inglesi. Insomma, c’è voglia di venire via dalla Ue, tutti ce l’hanno con Bruxelles. Per il Leave, e le speranze di Cameron, potrebbe esserci una parte del voto giovanile.
Per cui, pensando all’Italia, al di dà delle dichiarazioni di prammatica che abbiamo ascoltato in questi giorni dal governo, viene da chiedersi se qualcuno sta pensando cosa faremo il giorno dopo l’uscita di Uk da Ue. Per noi potrebbe rivelarsi una dura batosta.
