Bce e Banca centrale inglese si preparano al dopo referendum

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Bce e Banca centrale inglese si preparano al dopo referendum

15 Giugno 2016

Insieme a Banca d’Inghilterra, la Banca centrale europea ha intenzione di impegnarsi pubblicamente a intervenire a sostegno dei mercati finanziari nel caso di vittoria dell’opzione ‘leave’ nel referendum per la permanenza della Gran Bretagna nell’Unione europea.

Dai colloqui in corso tra le due banche centrali emerge chiaramente un clima di crescente tensione con l’avvicinarsi della data del 23 giugno, quando l’elettorato britannico sarà chiamato alle urne per decidere il destino dei rapporti tra Londra e la Ue.

Sul mercato valutario, intanto, sia l’euro, ma soprattutto la sterlina si sono indebolite rispetto alle principali valute rifugio a eccezione del dollaro, a propria volta depresso dal venir meno delle prospettive di un rialzo dei tassi Usa.

In caso di vittoria dell’opzione ‘leave‘, l’istituto centrale di Francoforte intende rivolgersi ai mercati all’indomani del referendum con l’intenzione di tranquillizzare gli investitori ed evitare il crearsi di una crisi di panico.

Pertanto anche se ufficialmente nessuno parla di ‘piano B’, la macchina per salvare l’Ue dalle ripercussioni politiche e economiche della Brexit si sta mettendo in moto. Mario Draghi e Mark Carney si incontreranno a Francoforte nel giorno del referendum. La Fed e altre banche centrali saranno coinvolte in una conference call. Ai ministri delle Finanze della zona euro è stato chiesto di tenersi pronti per un Eurogruppo straordinario venerdì sera, nel caso in cui gli interventi dei banchieri centrali non siano sufficienti.

Ma il compito più difficile spetterà ai capi di Stato e di governo, che potrebbero vedersi in un Vertice straordinario sabato 25 giugno, alla vigilia di elezioni politiche in Spagna, anche lì, fortemente incerte. “Il timore è quello di una palla di neve”, ha detto un diplomatico. Il successo di Podemos nel voto spagnolo e il rafforzamento dei partiti anti-sistema e anti-europei in vista delle elezioni del 2017 in Olanda, Francia e Germania. Come gesto simbolico, Cameron potrebbe non essere invitato al Vertice post-Brexit. Il vertice dovrebbe ribadire che non ci sarà accesso al mercato interno senza libera circolazione delle persone. Tuttavia, i leader sono divisi sulla sostanza delle iniziative da prendere, in particolare per rafforzare la zona euro.