Francia, Valls: “Questa guerra durerà una generazione, avremo altre vittime”
15 Giugno 2016
di Redazione
Non usa giri di parole il primo ministro francese Manuel Valls, dopo che Parigi ricade nell’incubo terrorismo. “Questa guerra durerà una generazione, ci saranno altre vittime,” ha detto Valls parlando del duplice omicidio del poliziotto e di sua moglie avvenuto a Magnanville, compiuto dal 25enne Larossi Abballa, affiliato all’Isis, lo Stato Islamico.
Parlando a France Inter, Valls ha detto: “Mi si accuserà di generare ancora più ansia, ma la realtà è questa”. “Non permetterò che si parli del benché minimo errore né di mancanza di discernimento – da parte delle strutture della forza francesi – detto questo, è sempre un fallimento quando due pubblici ufficiali vengono assassinati così”.
Secondo Valls, “Facciamo fronte a una minaccia globale, abbiamo un nemico interno con questi individui autoradicalizzati che possono agire con pochissimi mezzi. Dobbiamo proseguire con il nostro lavoro, dobbiamo stringere le maglie della rete, continuare a fornire tutti i mezzi alla polizia, alla gendarmeria e ai servizi di informazione”.
“Ma avremo altri attacchi perché ci stiamo confrontando con un’organizzazione terroristica che arretra in Siria e Iraq e che si proietta nei nostri Paesi sotto diverse forme per alimentare la paura e dividere”.
Valls aveva già parlato di “guerra” dopo la strage del Bataclan dello scorso novembre, imponendo lo stato d’emergenza in Francia. Abballa, come nel caso di Mateen a Orlando, era noto alle forze dell’ordine, aveva già scontato anni di carcere perché collegato a una rete di Al Qaeda in Francia.
La Francia intanto stringe le maglie della sicurezza con gli Usa, “alleati contro la barbarie” come ha detto Hollande, che ha definito il duplice omicidio un agguato di matrice “terrorista”. Anche Hollande, come Obama per Orlando, non ha usato la espressione “terrorismo islamico”.
