Una donna insultata e un “piccolo uomo”

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Una donna insultata e un “piccolo uomo”

Una donna insultata e un “piccolo uomo”

15 Maggio 2020

Giunge notizia che ad un intervento di una esponente dell’opposizione di dura critica politica, il sindaco di una delle città italiane più colpite dal Covid-19 abbia risposto appellandola “piccola donna”. Ad una critica politica si risponde, insomma, con un apprezzamento personale.

Si penserebbe immediatamente che il Sindaco in questione sia un leghista o, quanto meno, un becero maschilista del centro-destra. Ma la mancanza di reazioni pubbliche, in realtà, basta a scartare l’ipotesi. Non abbiamo sentito sermoni in quadrifonia né visto vesti stracciate di colleghe indignate. Allora non può essere. Perché l’insulto sessista diviene lecito solo quando colpisce una donna di centro-destra. Anzi, in quel caso è persino meritato: chissà cosa mai avrà fatto!

E così Matteo Ricci, primo cittadino di Pesaro, l’ha fatta franca. Ha potuto insultare una consigliera che aveva osato criticarlo senza provocare l’insurrezione di nessuna epigona della Boldrini. D’altra parte, che si pretende: Giulia Marchionni, esponente di punta del centro-destra pesarese in Consiglio, aveva avuto l’ardire di affermare che qualche volta i politici, di fronte ad evidenti fallimenti, possono anche scusarsi! Troppo per l’amor proprio di Ricci. Tu mi chiedi scuse politiche? E io ti insulto personalmente dicendoti che sei del “sesso debole” e, per giunta, “piccola”!

Ricorre quest’anno il venticinquesimo anniversario della morte di Mia Martini. La sua “Piccola donna” – quella della canzone non più bella ma forse di maggior  successo -, era una creatura fragile, delicata, alla ricerca di un affetto che desse senso alla sua voglia di vivere. Una donna autentica che non aveva timore a sfidare l’arroganza maschile in un anelito di speranza che, per una volta, questa si sarebbe contraddetta: spes contra spem! Non sappiamo se Giulia Marchionni rassomiglia all’idealtipo tratteggiato con tanto pathos dalla Martini, avendo letto il suo intervento ne dubitiamo. Abbiamo avuto conferma, invece, che Matteo Ricci è simile al piccolo uomo della canzone e non ha nessuna voglia di smentirsi, anche perché dalle sue parti non c’è ombra di donna – grande o piccola che sia – che glielo domandi.