La replica
27 Gennaio 2008
Caro Israel,
1. E’ da te che avevo ricevuto l’invito ad aderire all’appello.
2. Non ho mai parlato di ‘sanfedismo’.
3. Ho anzi usato nei tuoi confronti espressioni cortesi per intima convinzione non per doveri di sociabilité.
4. Considerandomi un laico a 360 gradi ,ho ribadito un concetto giÃ
espresso altre volte: che un liberale in Italia non può trovarsi a suo
agio né con Giuliano Ferrara (quello di oggi) né con Marco Pannella e
che, pertanto non può non diffidare di  certi manifesti, che potrebbero
avere come arrière pensée (mangari inconscia) quella di
compattare famiglie spirituali storicamente e filosoficamente diverse
 in vista di un comune nemico.
5.C’è un solo buon argomento a favore dei firmatari: un’adesione
simbolica e postuma  all’adunata di San Pietro alla quale, per ragioni
private varie, non si è potuto partecipare. Credo che questo fosse
l’intento di amici come Gianni Belardelli, Daniela Coli, Luigino
Compagna etc.
6. L’argomento, ripeto, è buono ma la mia scelta di non firmare mi
sembra migliore giacché la scelta opposta–sempre a mio
parere–alimenta dubbi ed equivoci.
7. Una considerazione di stile.Forse è l’ora di finirla con gli sdegni
8.Il titolo del mio articolo era Che cos’è l’antismo. Ovvero perchè
Dixi et servavi animam meam (almeno lo spero)
Cordialmente.
moralistici.
ragioni con grande rispetto di tutti –persino dei fisici firmaioli! La
questione su cui il liberalismo italiano deve ormai cominciare a
riflettere è molto semplice e molto seria: teodem e neocon fanno parte
dell’universo liberale? Pur non essendo un fanatico di John Stuart Mill
(preferisco Constant e Tocqueville) la mia risposta è decisamente
negativa. Ciò non esclude convergenze momentanee ma ribadisco:
non firmo. Il titolo pubblicato era redazionale. E’ inutile, quindi,
polemizzare su un titolo non mio.
