Chi ha inventato il vino sapeva cos’è la gioia

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Chi ha inventato il vino sapeva cos’è la gioia

06 Marzo 2011

“Il vino è una specie di riso interiore che per un istante rende bello il volto dei nostri pensieri” scriveva Henri de Régnier e l’Invenzione della gioia (Porthos 2011), il libro di Sandro Sangiorgi, sembra suggerirci proprio questo. Quella di Sangiorgi può essere definita una vera e propria opera omnia sul vino, che con le sue oltre 500 pagine di riflessioni, poesie, dipinti e citazioni, sintetizza il lavoro di oltre 7 anni.

Solo l’autore, con la sua trentennale esperienza nel settore, avrebbe potuto aggiungere qualcosa di nuovo alla teoria della vino, fra assaggio e degustazione. Il libro offre una lettura articolata, una lista infinita di contributi e tante le sezioni che ci conducono passo dopo passo alla scoperta di questa meravigliosa bevanda. La prima sezione, “Approccio al vino”, rivolta a chi ha giù scoperto una passione per il culto di Bacco, è dedicata all’assaggio, al riconoscimento e alla descrizione del vino buono. La seconda, “Le parole del vino”, nasce come risultato di un’intensa e appassionata indagine linguistica; vuole proporsi come una sorta di dizionario filosofico dei termini e degli aggettivi che si possono usare per qualificare il vino, evitando sterili tecnicismi e utilizzando appieno la ricchezza lessicale della lingua italiana.

La terza parte del libro, “La Dispensa”, è dedicata soprattutto a coloro che vogliono avere informazioni basilari sugli aspetti tecnico-produttivi e degustativi, che nell’opera sono stati aggiornati grazie al contributo tecnico e scientifico di autorevoli rappresentanti del mondo della ricerca e della produzione vinicola. La quarta ed ultima sezione, “Visioni e letture”, è quella in assoluto più suggestiva: ad ogni quadro del pittore Marcello Spada sono associate poesie o estratti di prosa. Una nota dell’autore, poi, fornisce la chiave di lettura per capire come il libro sia stato la versione in pagine e inchiostro di un percorso personale, professionale e divulgativo. Questo volume ambizioso e profondo si presenta in un edizione graficamente elegante e curata nei minimi dettagli. Un vero e proprio “pezzo unico” per chi vuole fare un viaggio che odora di mosto.