Giappone. Iodio radioattivo 3.355 volte oltre norma a 300 m da Fukushima

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Giappone. Iodio radioattivo 3.355 volte oltre norma a 300 m da Fukushima

30 Marzo 2011

Un tasso di iodio radioattivo 3.355 volte superiore al limite legale è stato misurato nel mare a 300 metri dalla centrale nucleare di Fukushima. Lo ha reso noto l’Agenzia per la sicurezza nucleare giapponese.

Intanto si è appreso che Masataka Shimizu, presidente dalla Tepco, la società che gestisce l’impianto nucleare di Fukushima, è stato ricoverato ieri sera. Lo hanno reso noto oggi i media giapponesi, precisando che Shimuzu soffre di pressione arteriosa troppo elevata.

Ieri, intanto, la terra è tornata a tremare: una nuova scossa di terremoto si è registrata alle 12,54 (ora italiana) e ha avuto una magnitudo di 6,4 gradi della scala Richter, con epicentro in mare a circa 80 km al largo della costa della prefettura di Fukushima. Non é stato emanato nessun allarme tsunami.
 
Preoccupano, poi, le tracce di plutonio trovate nel terreno, proprio vicino alla centrale. La conferma arriva dal premier giapponese, Naoto Kan, che dichiara al paese che si è in uno stato di "massima allerta".
A Fukushima la situazione è sempre più grave. Il ritrovamento del plutonio fa pensare che i guasti all’impianto nucleare sono più seri di quanto si ipotizzava. Ieri gli uomini della Tecno hanno rilevato tracce del pericolosissimo materiale in cinque diversi punti. Sottoprodotto di reazioni atomiche, usato anche nelle bombe nucleari, il plutonio è altamente cancerogeno e una delle sostanze più pericolose al mondo, ma la Tecno assicura: la quantità di plutonio è considerata a "basso livello di rischio". Tutto fa pensare che la fuoriuscita arrivi dal reattore 3, l’unico in cui veniva utilizzato il metallo.A rischio la salute dei tecnici he stanno lavorando per la messa in sicurezza dei reattori.