Il Molise farà la sua parte nella gestione dell’emergenza immigrati

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Il Molise farà la sua parte nella gestione dell’emergenza immigrati

31 Marzo 2011

L’intervento militare della coalizione internazionale in Libia mostra i suoi riflessi anche in Molise, dove verranno accolti centinaia di profughi sbarcati a Lampedusa in fuga dalla Libia e dai paesi nordafricani confinanti. La decisione di “ripartire” Regione per Regione il “peso” dei rifugiati – che la piccola isola non riesce ormai più a tollerare – è stata presa dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni, e comunicata agli enti locali in sede di conferenza unificata a Palazzo Chigi.

Il presidente della Regione, Michele Iorio, ha confermato la disponibilità a ospitare circa 400 persone, da sistemare nel campo della protezione civile a Campochiaro, in provincia di Campobasso, anche se una sistemazione ufficiale sarà presa dopo un accordo con il prefetto Stefano Trotta.

Tra le ipotesi c’è l’allestimento di una tendopoli, messa in piedi proprio a Campochiaro, oppure l’idea di ricevere gli extracomunitari nelle stesse strutture fisse che sono state utilizzate nelle fasi immediatamente successive al terremoto del 2002. Resta, però, da valutare il da farsi con quegli immigrati – ad esempio libici – che in base ai trattati internazionali possono richiedere lo status di rifugiati e avere asilo politico. Di fatto, si tratterebbe di extracomunitari che avrebbero il diritto di restare nel nostro paese per almeno sei mesi, il tempo, insomma, di sbrigare le pratiche burocratiche per il riconoscimento definitivo del nuovo status.

In ogni caso, in queste fasi di emergenza si registra una sintonia di fondo tra le decisioni del governo centrale e la disponibilità della giunta regionale per quanto concerne la gestione dei flussi migratori, che sta raggiungendo livelli altissimi. Da parte sua il Molise, in base alle proprie disponibilità – anche economiche – non si tira indietro e offre il proprio contributo per “alleviare” il carico di sbarchi che negli ultimi giorni hanno praticamente assediato la piccola isola di Lampedusa. Naturalmente il piano del governo coinvolge anche tutte le altre amministrazioni regionali, escluso l’Abruzzo, che ancora si trova in condizioni difficili vista la fase di ricostruzione post terremoto.