Caso Meredith: Rudy Guede accetta l’estradizione
21 Novembre 2007
di Redazione
Rudy Hermann Guede, l’ivoriano implicato nell’assassinio di Meredith Kercher, ha accettato il procedimento semplificato di estradizione verso l’Italia davanti al tribunale di prima istanza di Coblenza, ad ovest della Germania.
Questo accelera la procedura di consegna dell’uomo ai pm di Perugia che stanno indagando sul caso. Secondo la procura tedesca, l’estradizione dovrebbe essere completata in dieci-quattordici giorni, a meno che non emergano ostacoli, come per esempio reati commessi in passato da Guede in Germania. La procura presenterà la richiesta di conferma dell’arresto di Guede , che in questo momento si trova in carcere a Coblenza, all’Oberlandesgericht, il tribunale regionale superiore.
È fortemente scosso e rattristato il padre naturale di Rudy Hermann Guede, anche se allo stesso tempo si mostra sereno perché convinto dell’innocenza del figlio. L’uomo, insieme alla comunità della Costa d’Avorio a Perugia, ha incaricato gli avvocati Nicodemo Gentile e Walter Biscotti di difendere il figlio. La decisione è stata presa, secondo quanto riferito dai legali , d’intesa con l’ambasciata del Paese africano a Roma.
L’uomo, un trentanovenne che lavora nell’edilizia, non viveva più con il figlio da diverso tempo. Manteneva però con lui contatti telefonici. Ai legali incaricati ha detto di essere convinto che il figlio riuscirà a dimostrare la sua innocenza.
Dell’arresto, il padre di Rudy, ha saputo dai mezzi d’informazione ma non ha avuto finora alcun contatto con lui. “Attendiamo di poter esaminare gli atti dell’inchiesta – ha detto l’avvocato Gentile – e poi valuteremo meglio la posizione del nostro assistito. Siamo comunque convinti che sia estraneo ai fatti contestati”, ha concluso l’avvocato.
