Home News “A Bari i pm non hanno ‘processato’ Vendola come a Milano con il Cav.”

Due pesi e due misure

“A Bari i pm non hanno ‘processato’ Vendola come a Milano con il Cav.”

 "Siamo garantisti a 360 gradi, ma è arrivato il momento di chiedere anche agli altri un po' di garantismo. Basta coprirsi in maniera indebita dietro di noi". Alla vigilia dell'esame della Giunta delle autorizzazioni del Senato sulla richiesta di arresto della procura di Bari per Alberto Tedesco, senatore del Pd, Gaetano Quagliariello, vicepresidente del Pdl a Palazzo Madama, sfida l'opposizione: "Ci aspettiamo un'autocritica, non vogliamo che la nostra coerenza diventi una lavanderia per la coscienza dei nostri avversari".

Cosa intende dire, senatore?

"La vicenda Tedesco è appena agli inizi, ma dai primi elementi di cui disponiamo sembra che la procura di Bari non stia facendo un uso politico della giustizia".

Da cosa lo deduce?

"Intanto si è limitata a recapitare alla Giunta le carte necessarie, laddove per Silvio Berlusconi, ancorché si trattasse di una semplice perquisizione, la procura di Milano ha spedito a Montecitorio oltre seicento pagine. Nel caso di Tedesco, poi, non sono stati comunicati dettagli pruriginosi: la privacy è stata salvaguardata".

Due e pesi e due misure?

"La procura di Bari non ha spedito tutto alla Giunta. Si è messa a disposizione del Parlamento, con l'impegno a fornire qualsiasi documento in caso di necessità. E lo sa perché si è comportata così?".

Lo dica lei, senatore.

«Per evitare indebite ricadute politico-mediatiche dell'inchiesta. Bari si è limitata agli aspetti giudiziari. Nel caso di Berlusconi, invece, era chiaro che quelle 616 pagine non avessero la funzione di motivare una perquisizione, quanto di avviare un processo mediatico. Cosa che poi è puntualmente avvenuta".

Altre differenze tra le due procure?

«L'intollerabile identificazione tra il giudizio politico e quello penale stavolta non c'è stata: i giudizi politici sul governatore Nichi Vendola e il sindaco Michele Emiliano che si evincono dalle carte non sono commendevoli, poiché emerge in modo chiaro la lotta per il controllo politico della sanità pugliese, ma questo non ha portato automaticamente alla formulazione di un'ipotesi di reato a loro carico".

Dove vuole arrivare?

"Perché questo trattamento deve essere riservato solo a esponenti del centrosinistra? Chi ha usufruito della distinzione tra responsabilità politica e responsabilità penale, come Vendola, non dovrebbe dire qualcosa? Non è il caso di fare anche autocritica per le iniziative giudiziarie della giunta regionale contro il ministro Raffaele Fitto? E non bisognerebbe fare mea culpa per aver preso in giunta come assessore chi, come Lorenzo Nicastro, aveva fatto il pm fino al giorno prima indagando anche la stessa giunta Vendola?".

Come agirete in Giunta con Tedesco?

"Siamo garantisti e non ci comporteremo in base alla convenienza, però
stavolta pretendiamo che anche gli altri si facciano un esame di coscienza e
si assumano le loro responsabilità".

Da questa nuova vicenda giudiziaria è possibile ricercare una convergenza
con l'opposizione sulla giustizia?

"Spero che si possa creare un clima diverso, non strumentale. Non è
possibile che il ruolo della politica sia rispettato solo per la coscienza di alcuni magistrati: serve un sistema di regole che valga per tutti".

 

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