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A Isernia i candidati si presentano, Rosa Iorio favorita ma deve chiudere la partita al primo turno

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Dopo la tregua delle festività pasquali, entra nella fase più calda la campagna elettorale delle Comunali di Isernia. Ieri le prime presentazioni ufficiali. Si procederà di questo passo per tutta la settimana. Sarà senz’altro una battaglia dura per i candidati alla carica di Isernia, che sono ben sette. Ma sarà ancora più dura per gli aspiranti consiglieri: i 580 candidati potranno cercare consensi in un bacino elettorale che non va oltre i 19mila votanti. Significa che in media ogni candidato potrà contare su poco più di 30 voti. In effetti quest’anno in città si è battuto ogni record: nonostante la riduzione dei posti in consiglio comunale (dai 40 del 2007 ai 32 attuali), si sono registrati 80 candidati in più rispetto a 5 anni fa. Numeri da guinness dei primati. Evidentemente, la cosiddetta “casta” non è poi così odiata. Tutti o quasi, almeno. ambiscono a farne parte. Anche se, a dirla tutta, molti candidati non sono isernini e la città neanche la conoscono. Sono stati messi lì tanto per riempire le liste, come avrebbe denunciato in maniera più o meno velata qualche candidato.

Ieri, come detto, è cominciato il valzer delle presentazioni. Il via alle danze è stato dato dal candidato sindaco del centrodestra, Rosa Iorio. Si è presentata ai suoi elettori durante un incontro all’hotel Europa, insieme agli oltre 200 candidati consiglieri delle otto liste che sostengono l’assessore comunale uscente. Che promette una città “più sicura, bella e con servizi efficienti”. “Vogliamo un grande rinnovamento e un’apertura verso la nostra realtà – ha detto Rosa Iorio -; a chi parla di continuità spieghiamo che la continuità non è sempre un male: vuol dire anche capire e correggere qualche difetto di comunicazione o errori commessi in passato”.  

Quasi in contemporanea ha fatto il suo debutto ufficiale anche il candidato sindaco Gianni D’Uva. Ha organizzato un comizio in piazza della Repubblica. Al microfono si sono alternati i consiglieri che compongono la sua lista: fieri di non essere professionisti della politica, hanno esposto le loro idee programmatiche. Tutti hanno detto di avere piena fiducia in D’Uva, compreso l’unico volto noto della sua lista: Mario Ferri, detto “Il Falco”, conosciuto dagli appassionati di calcio per le sue innumerevoli invasioni di campo, su tutte quella durante la semifinale di Coppa del Mondo in Sudafrica e quella durante l’ultima finale di Champions League, quando mise una sciarpa del Milan intorno al collo di Lionel Messi. Da qualche tempo Ferri vive in pianta stabile in provincia di Isernia (la madre è molisana), dove organizza eventi nei locali pubblici. Dal canto suo il candidato sindaco ha spiegato le ragioni della sua scelta: “A far scattare la molla del mio ritorno in politica – ha detto - è stato l'invito del Papa ai cattolici di contare e non farsi contare”. Poi è andato al sodo, chiedendo ai cittadini di prendere in considerazione il voto incrociato: “Votate pure il consigliere amico o parente, umiliato e costretto a candidarsi. Ma scegliete il sindaco che più vi convince”, ha detto ancora D’Uva.

Oggi farà la sua prima apparizione ufficiale anche Raffaele Mauro: nella sua corsa a Palazzo San Francesco l’ex presidente dell’Amministrazione provinciale di Isernia è sostenuto da una lista civica e da Futuro e libertà per l’Italia. E sarà proprio l’onorevole Fabio Granata, vice coordinatore nazionale di Fli, a inaugurare, questa mattina, la sede del comitato elettorale del partito. Sarà questa anche l’occasione per illustrate il programma amministrativo elaborato per dare “nuovo slancio al capoluogo”.

Venerdì pomeriggio sarà invece la volta di Giuseppe Laurelli. Oltre a inaugurare la sede elettorale, il candidato sindaco di “Isernia Viva” presenterà il programma e i candidati consiglieri che lo affiancano in questa avventura. Per ora restano fermi ai box gli altri candidati alla carica di primo cittadino, ma le presentazioni ufficiali sono date per imminenti. A giorni (al più tardi all’inizio della prossima settima), scenderanno in campo il candidato sindaco Ennio Mazzocco (a capo della lista “Coscienza Civica”) e Ugo De Vivo, il candidato della coalizione di centrosinistra, sostenuto da sei liste. A breve dovrebbe presentare la sua squadra anche Giovanni Muccio, leader del movimento del Guerriero Sannita. Ma lui ha già fatto parlare di sé in questi giorni, per via della decisione di affidare il ruolo di capolista a don Vincenzo Chiodi, ex parroco della cattedrale di Isernia. Le polemiche scaturite da questa decisione (e il rischio di sospensione a divinis per il sacerdote) avevano fatto meditare il ritiro al candidato sindaco. Ma poi ha cambiato idea. E ha ripreso la sua campagna elettorale. Per ora su Facebook, dove tra l’altro ha annunciato che, in caso di vittoria, rinuncerà all’indennità prevista per il sindaco, trasferendola in un fondo da destinare a iniziative in favore delle famiglie in difficoltà economiche.  

Ma come andrà a finire questa corsa a sette? Non occorre la palla di cristallo per dire che la favorita è Rosa Iorio. Ma è altrettanto vero che dovrà centrare l’obiettivo al primo turno. Perché in caso di ballottaggio tutto verrebbe messo in discussione. Il favorito del primo turno potrebbe cioè non trovare il consenso necessario per spuntarla al secondo turno. Di questo c’è consapevolezza nel centrodestra. Non sarà tuttavia facile spuntarla al primo turno, visto che i candidati alla carica di sindaco sono sette. Tanti, anzi troppi. Proprio questo dà forza agli sfidanti di Rosa Iorio. E proprio per questo è molto accesa la lotta per il secondo posto. Chi riuscirà a strappare il “pass” per il secondo turno potrà giocarsela alla pari con la corazzata del centrodestra. E a quel punto al ballottaggio potrebbe succedere davvero di tutto.

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