A Isernia il centrodestra punterà su un uomo del Pdl
14 Febbraio 2012
Le elezioni Comunali di Isernia si avvicinano – la data è il 6 maggio – e, in una fase pre-voto ancora difficilmente decifrabile, di sicuro c’è che il candidato del centrodestra a Palazzo San Francesco sarà un uomo del Pdl. Quello che non è ancora chiaro è se il candidato alla carica di primo cittadino sarà pescato direttamente tra le fila del partito oppure sarà un uomo della società civile. Di questo, negli ambienti del Pdl, nessuno pare preoccuparsi più di tanto, perché se anche l’uomo scelto non sarà un politico il “marchio” su di lui sarà comunque quello del partito. Per ora c’è una rosa di nomi, tutti papabili. La scelta finale, contrariamente a quanto annunciato nelle scorse settimane, non sarà con ogni probabilità affidata ai cittadini attraverso il metodo delle primarie. Troppo poco il tempo a disposizione per organizzarle e troppo vicina la data dei congressi provinciali (28 febbraio quello per Campobasso, la settimana successiva quello per Isernia) per riuscire a ottenere un risultato soddisfacente dal punto di vista logistico. Inoltre, a complicare ulteriormente le cose, ci si è messa anche l’eccezionale ondata di maltempo e la neve che ha invaso praticamente ogni angolo della Regione.
È stato così deciso di “snellire” le procedure e rimettere la scelta in mano agli organismi dirigenti del partito. Quello che diventerà il candidato del Pdl sarà, naturalmente, il candidato dell’intera coalizione di centrodestra. Non per un’imposizione autoritaria, ma per una ovvia considerazione: la forza di maggioranza relativa all’interno di un’alleanza esprime il candidato dell’alleanza intera, potendo contare su un sostegno di base maggiore. Nella Provincia di Isernia, così come in città, il Pdl (prima come Forza Italia) vanta percentuali al voto che alcune volte hanno addirittura sfiorato il 50 per cento. Non potrà che arrivare da lì, quindi, l’uomo giusto per il dopo Melogli, il sindaco targato Udc che ha retto l’amministrazione comunale per dieci anni.
Per adesso non ci sono attriti sulla scelta del candidato: il gruppo dirigente sta valutando la soluzione migliore tra un ventaglio di nomi. È prevista per lunedì prossimo una riunione del coordinamento provinciale del Pdl per discutere della questione candidature. Poi il nome verrà sottoposto all’attenzione delle altre forze che compongono la coalizione (Udc, Adc, Udeur e le liste Progetto Molise e Molise Civile) per valutare la loro convergenza.
Il dibattito sulla candidatura a sindaco di Isernia, come si è detto, si incrocia con la convocazione dei congressi provinciali del Pdl. Un appuntamento non rinviabile perché imposto dalla segreteria nazionale del partito, che servirà a mettere chiarezza all’interno del Pdl locale. Negli ultimi tempi, infatti, si sono susseguiti diversi distinguo che hanno anche messo in difficoltà il presidente della Giunta provinciale di Isernia, Luigi Mazzuto. Il congresso servirà anche a riallineare il Pdl attorno a una linea politica chiara. I vertici attuali stanno preparando un documento attorno al quale poter riunire l’intero partito, con l’obiettivo di serrare le fila e viaggiare compatti verso l’importante appuntamento elettorale di maggio a Isernia. Ma nel Popolo della Libertà si mette anche in conto la possibilità che il partito possa spaccarsi e una minoranza possa prendere un’altra strada. Si tratta, però, di pure ipotesi: per adesso ci si concentra sull’unità, anche perché è quello che può fare la differenza – con il centrosinistra – per vincere di nuovo.
