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A Isernia il centrodestra va oltre le polemiche e punta su Rosa Iorio

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Dopo settimane di tentennamenti, alla fine il centrodestra ha deciso: sarà Rosa Iorio il candidato alla carica di sindaco per le elezioni Comunali di Isernia che si terranno a maggio. L’attuale assessore, sorella del presidente della Regione Michele Iorio, potrà contare su un ampio sostegno delle liste dell’alleanza che ruota attorno al Popolo della Libertà, dato che con lei ci saranno – oltre al Pdl – Adc, Udc, Udeur, Grande Sud, Alleanza per il Molise, Molise Civile e Progetto Molise-Pensionati. Uno schieramento già rodato e che, in occasione di altri appuntamenti elettorali, ha portato a casa la vittoria.

Parte così il lungo viaggio della campagna elettorale del centrodestra che punterà a riposizionare, sulla poltrona più alta di Palazzo san Francesco, un esponente del Pdl, dopo la parentesi di dieci anni di Gabriele Melogli (Udc). Per ora fare previsioni è un azzardo, ma è chiaro che, vedendo i risultati degli ultimi anni, nel centrodestra si respira un cauto ottimismo.

Del resto, il territorio comunale di Isernia è da sempre un feudo elettorale del centrodestra. Alle ultime elezioni, nel 2007, Melogli vinse al primo turno con il 69 per cento dei consensi, grazie soprattutto alle performance di Forza Italia e Alleanza nazionale (ancora non c’era il Pdl) che ottennero complessivamente circa il 45 per cento dei voti. Ma anche prima, nel 2002, fu una vittoria schiacciante quella del centrodestra, con Melogli che passò al primo turno con il 64 per cento dei voti. Percentuali elevatissime, che dunque possono far ben sperare, ma che non devono far sottovalutare alcune insidie.

Negli ultimi 5 anni sono cambiate molte cose a livello politico, in Molise. Quella più evidente è che le ultime Regionali hanno – forse per la prima volta – mostrato qualche debolezza del presidente Iorio, all’alba del suo terzo mandato consecutivo. La perdita di consenso del governatore non potrà non riflettersi, almeno in parte, sulle possibilità di vittoria di sua sorella. Già nelle fasi che hanno accompagnato la decisione di puntare su “Rosetta” il centrosinistra si è scatenato nell’attaccare il presidente e il suo tentativo, a loro dire, di “occupare” in maniera familistica tutte le istituzioni. Ora che la candidatura è stata ufficializzata, il centrosinistra avrà fino a maggio un argomento su cui dare battaglia.

Questo dimostra, a dire il vero, che la scelta di puntare sulla sorella del governatore non è stata tanto una mossa di comodo quanto una candidatura nata dalla convinzione che Rosa Iorio sia la persona giusta, in grado di portare a casa la fiducia degli elettori. Iorio e il suo stato maggiore sanno benissimo che il rischio è alto e che l'avversario politico cercherà di buttarla in polemica fino all'ultimo. Non solo: il presidente della Regione si sta esponendo in prima persona per spuntarla al Comune di Isernia, il che siginifica che, in caso di sconfitta, il primo a perdere sarà lui e sarà poi lui a doversi confrontare con una nuova ondata di critiche. Di fatto, Iorio sa di prestare il fianco scoperto al centrosinistra, ma nonostante ciò non ha cambiato idea e ha deciso di sostenere la sorella. Non ha pensato di giocare sul sicuro, ad esempio, cercando un candidato sindaco che potesse accomunare tutte le anime del centrodestra (compresa la destra). Ha scelto di metterci la faccia, sottoponendosi a un nuovo giudizio degli elettori a pochi mesi dalla tornata elettorale che lo ha visto riconfermarsi alla Regione con uno scarto minimo. Ora bisognerà vedere quanto sarà brava Rosetta in questa campagna elettorale, quanto consenso – eredità dell’amministrazione Melogli – riuscirà a trattenere, ma soprattutto quanto i cittadini elettori apprezzeranno questa mossa.

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