A Isernia si va al ballottaggio, Iorio in testa e centrodestra maggioritario

Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

A Isernia si va al ballottaggio, Iorio in testa e centrodestra maggioritario

08 Maggio 2012

Tutto come previsto. Lo scoglio della vittoria al primo turno è stato effettivamente insuperabile e quindi Isernia dovrà aspettare ancora due settimane per conoscere il suo nuovo sindaco. Chi tra Rosa Iorio, candidata del centrodestra, e Ugo De Vivo, uomo del centrosinistra, la spunterà fra due settimane al ballottaggio? Alcune indicazioni chiare sono arrivate da questa prima tornata elettorale: Rosa Iorio è avanti con il 45,79 per cento dei consensi (6.641 preferenze), De Vivo è fermo al 30,44 per cento, cioè 4.416 voti. Ma è un dato a far riflettere: le liste che sostengono la sorella del governatore regionale hanno ottenuto il 58,66 per cento dei voti (8.308, quasi duemila in più rispetto al candidato sindaco), mentre quelle che hanno appoggiato De Vivo hanno raggranellato solo il 23,58 (3.340 consensi), molto meno dei voti espressi per il singolo candidato sindaco. A farla da padrone, insomma, è stato il voto disgiunto: molti elettori che hanno scelto liste di centrodestra non hanno poi votato il candidato sindaco della coalizione, mentre – al contrario – quasi l’8 per cento dei cittadini che hanno puntato su De Vivo non hanno fatto poi corrispondere una preferenza per il centrosinistra.

Un risultato che, comunque, non preoccupa i vertici del centrodestra molisano che, per l’ennesima volta, riescono a portare a casa un risultato favorevole, anche se non immediatamente vincente. Il panorama nazionale di questa tornata di amministrative ha visto un centrodestra arrancare (e un Pdl in netta difficoltà) e vedere, a Isernia, un vantaggio al primo turno sul centrosinistra di circa 15 punti percentuale è davvero una “anomalia”.

In città, il Pdl si conferma primo partito, in flessione, ma comunque capace di portare a casa il 16,89 per cento dei consensi. Ottimo il risultato della “Lista civica-Alleanza per il Molise” che è riuscita a conquistare l’11,25 per cento dei voti, piazzandosi addirittura al secondo posto tra le liste più votate. Terza l’Udc, con l’8,88 per cento, prima anche del Partito democratico, che conferma le sue enormi difficoltà, ottenendo un misero 8,75 per cento. Almeno, però, il Pd può essere minimamente soddisfatto per non essere stato superato dall’Italia dei valori, che da qualche elezione stava pericolosamente avvicinando le proprie percentuali ai democratici. I dipietristi si sono fermati al 6,70 per cento. Un risultato peggiore rispetto a quello di un’altra lista civica che ha appoggiato Rosa Iorio, “Progetto Molise”, che ha preso il 7,63 per cento. Bene anche Alleanza di Centro, con il 6,44 per cento e l’Udeur con il 3,95. La lista civica “Isernia che vorrei”, che appoggiava De Vivo e il centrosinistra, ha ottenuto il 3,64 per cento dei voti, mentre Sinistra ecologia e libertà il 3,07, Rifondazione comunista l’1,08 e il Partito socialista lo 0,31. Sul versante centrodestra hanno preso il 2,64 per cento “Grande Sud” e lo 0,96 il Partito dei pensionati. Il terzo candidato sindaco che ha ottenuto più consensi è stato Raffaele Mauro, ex presidente della Provincia di Isernia, che correva guidando due liste, quella di Fli e una lista civica con il suo nome, che in totale hanno avuto un discreto 9,63 per cento dei consensi.

Ora si guarda al secondo turno, alla sfida diretta tra Iorio e De Vivo. Per ora il Pdl ha scelto di non apparentarsi con nessuna altra forza, puntando esclusivamente su se stesso e sul vantaggio di 15 punti che è stato sancito dal primo turno. Un dato, però, è assolutamente fondamentale: anche se manca l’ufficialità dal Ministero dell’Interno è molto probabile che, indipendentemente dal ballottaggio e a seguito di complicati calcoli sui risultati, la maggioranza in Consiglio comunale sarà comunque del centrodestra, che avrà 20 seggi (più il sindaco), contro i 12 dell’opposizione. Questa situazione è stata generata da una forte propensione dell’elettorato al voto disgiunto, che ha fatto superare alle liste di centrodestra il 50 per cento (soglia necessaria per avere il premio di maggioranza e quindi più seggi in Consiglio comunale), ma non al candidato sindaco di quelle liste, Rosa Iorio, ferma al 45 per cento. Insomma, se la spunterà Iorio il Comune avrà un primo cittadino con una maggioranza a seguito. Se vincerà de Vivo, il sindaco di centrosinistra si troverà in Consiglio una maggioranza di centrodestra. La famosa “anatra zoppa”, che creerebbe una situazione di ingovernabilità. L’ultima parola spetterà ai cittadini che fra due settimane torneranno alle urne.