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Avanzi politici e televisivi

A piazza Navona i guitti tirano lo sciacquone e tutti ridono

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Caro Direttore, ho letto la sua mail all’alba. Lei sa che non scrivo mai su richiesta e che la mia collaborazione con l’Occidentale è unilaterale. Avevo programmato una gita al vecchio faro di Montauk Point, ma il tono preoccupato del suo messaggio mi ha convinto a dedicarle un po’ del mio tempo. Lei mi chiede un articolo (mai io preferisco la più musicale parola “pezzo”) sulla manifestazione di piazza Navona e lo fa con la scusa di utilizzare la mia distanza per raccontare ciò che da vicino appare un turbine di follia.

Bene, dal mio avamposto chiunque può osservare che l’Italia è entrata nel mondo della “Psychopolitica”. 

Tranquillizzo il lettore, non voglio fare una passeggiata nel mondo della psichiatria né scomodare Sigmund Freud e Carl Gustav Jung per azzardare un’analisi dell’happening anti-governativo. E’ solo che mi è venuto in mente che Psycho fu il film in cui si vide per la prima volta nella storia del cinema un Wc in cui viene tirato lo scarico. 

La carrellata filmica sulla manifestazione organizzata dell’onorevole Antonio Di Pietro rivela il grottesco in cui è sprofondata la politica italiana. Ho letto del turpiloquio, degli insulti al capo dello Stato, al Papa, dei guitti sul palco e sullo schermo. Niente di tutto questo è davvero sorprendente, non vi è alcuna magica epifania nel signor Beppe Grillo e neppure nella signora Sabina Guzzanti. Essendo privi di charme, il loro discorso politico diventa automaticamente volgare e svuotato di senso. E’ l’effetto del Wc sullo schermo del cinema, è l’orrore delle cose inanimate. 

E’ uno slow-motion dove la bava alla bocca diventa macchiettistica, roba da avanzi televisivi, il messianismo è comico, la battaglia del Bene contro il Male si tramuta istericamente nella batracomiomachia, la battaglia dei topi e delle rane, un’involontaria parodia. L’urlo di Di Pietro, Paolo Flores D’Arcais, Pancho Pardi (oh, che nome…) si copre d’un fastidioso ronzio, è la Moscheide di Teofilo Folengo. 

Il lugubre discorso ha bisogno di grandi attori per far accapponare la pelle. Studiare la sagoma inespressiva di Andrea Camilleri non darebbe alcun indizio neppure al commissario Montalbano, non siamo di fronte a Anthony Perkins. E’ una fatica di Sisifo cercare di cogliere un’espressione tragica negli occhi oscurati di Fiorella Mannoia, non siamo al cospetto di Janet Leigh. E’ una rappresentazione senza sacralità e dunque colma di banalità. 

L’irrazionalità della folla spaventa e fa battere in ritirata chi voleva bruciare il Diavolo perché intuisce che si vuol bruciare tutto e tutti. Così fan gli intellettuali che come Furio Colombo strillano e poi si dissociano con il viso terreo di spavento. 

Si appronta il rogo, si vorrebbe inscenare un medievale processo di stregoneria, ma le streghe ballano dietro le quinte del palco di piazza Navona e intonano il canto dove “il bello è brutto/il brutto è bello”. Così, in un giro di vite finale, quel girotondo viene seppellito non dall’eco tragico e sinistro della risata di Anthony Perkins, ma dal comico rumore dello sciacquone.

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9 COMMENTS

  1. La legge del linch a piazza navona
    Le gente che ride, mentre si commette un linciaggio,- quanto fatto dalla Guzzanti non era satira ma un linciaggio nei confronti di una persona che non si poteva neanche difendere-è simile a quella di quegli stati del Sud dove si impiccavano i negri.

  2. Che bella piazza…
    Sono inorridito al solo pensiero che una manifestazione di tal sorta sia stata organizzata da un Parlamentare, da un ex Ministro, da un ex Pubblico Ministero.
    In un Paese normale ciò sarebbe stato segno di garanzia verso la manifestazione ed i suoi contenuti, ma non in Italia.
    Non se l’ex Parlamentare, ex Ministro, ex Pubblico Ministero si chiama Antonio Di Pietro.
    Grillo e la Guzzanti sono personaggi che, dati i toni e gli argomenti che utilizzano, sarebbe bene che non si ergessero ad alfieri della democrazia.
    Il dibattito democratico, anche acceso, infuocato, non può cadere nel gratuito turpiloquio.
    Certo, la sinistra ormai extraparlamentare è infuriata per l’esclusione dal Parlamento e, quindi, esprime tutta la sua furia in Piazza, non potendo altrove…
    Poveretti, schiacciati alle scorse elezioni, se la prendono non solo col Presidente del Consiglio, ma anche col Presidente della Repubblica, col Papa, con il Ministro delle Pari Opportunità.
    La figlia del Parlamentare del PdL sostiene, dall’alto delle sue competenze teologiche e con profondità escatologica che il Papa «tra 20 anni sarà morto è andrà all’inferno dove sarà conteso da due diavoli frocissimi e attivissimi, non passivissimi».
    Pare che la citata teologa fondi questo suo giudizio così misericordioso sul disappunto derivante dallo spostamento del Gay Pride da Roma a Bologna perché a Roma, a San Giovanni, c’era un coro di preti. La teologa, vestendo i panni di sociologa e costituzionalista, rivela quella che, a suo modo di pensare, sarebbe dovuta essere la reazione delle Istituzioni, a fronte della concomitanza delle due manifestazioni: «E ‘sti cazzi, si direbbe in una repubblica democratica».
    L’attacco al Ministro delle Pari opportunità è anch’esso assai garbato. Fra le altre cose, rivolgendosi a Berlusconi, dice: «tu non puoi mettere alle Pari opportunità una che sta là perché t’ha succhiato l’uccello».
    Evidentemente, chi si esprime in siffata maniera, è bene che percepisca denaro dalla radio televisione pubblica, è bene che venga ospitata in trasmissioni televisive e le vengano dati palchi dai quali esternare le sue pacate opinioni, perchè lei è lì…perchè…è brava!

  3. il fatto sussiste
    O lo dici in un modo o in un altro, resta il fatto che tutta l’Italia, compresi i colleghi del suo partito, sa perchè la Carfagna sta lì. E QUESTA la vera volgarità, le altre sono sue dirette conseguenze. Censura!!!

  4. idiozia
    Quanto stupore per le parole di questa paladina della democrazia ( si rende conto che ormai è cagata solo da una decina di migliaia di persone, ovvero due piccoli paesotti italiani??). In fondo aveva fatto molto peggio nel 2002 quando aveva deriso e preso per il culo la malattia di Oriana Fallaci. Prima la consideravo già poco, ma dopo quell’offesa gratuita ad una persona malata di cancro, beh dire che per me è zero assoluto è comunque troppo. Pagliacci. Lei, Grillo, Di Pietro e pure Dario Fo che stavolta se non sbaglio mancava all’appello stranamente.
    Saluti.

  5. a Bimba
    Vorrei fare coraggio alle Bimbe di tutta Italia, che tutto sanno. Coraggio, coraggio e tante belle cose nella vita.

  6. si parla si parla
    la gente litiga x avere + potere di quello ke già ha, non si è disposti a dividere questo merda di potere con nessuno sia nemico ke collaboratore ciò è inciviltà, ma visto è considerato il clima in cui siamo costretti a vivere l’atteggiamento di molte persone non ha un nesso ke a rigor di logica potremmo definire umano oramai i missili puntati sull’iran ke a sua volta lancierà i suoi su israele scateneranno una guerra e verranno distrutte molte torri ma questo non interessa a nessuno e sì ke noi abbiamo la maggior parte dei poteri controllati da israeliani almeno x metà, l’importante è arrivare in cima e comandare farsi vedere in tv con altri come voi, riunirsi e non concludere nulla xkè oramai non si può + fare nulla si è arrivati a pensare di tingere le mani di bambini ke sono indotti dalla famiglia a tendere quella mano, si è arrivati a credere ke un morto possa darci numeri o consigli siamo oramai vittime di noi stessi xkè dovrebbe cambiare tutto un deficiente come berlusconi o un idiota come prodi un intrigante come grillo o una pasticciona come la guzzanti, un povero fallito come uomo del papa o un opportunista scettico come il presidente oramai siamo tutti dei poveri insetti ke vagano alla ricerca di un posto ke non verrà colpito da terremoti o da maremoti o trombe d’aria x costruire li il nostro ipotetico eden hihihihihi poveri noi i nostri figli il nostro futuro sono vittime di notti bianke in birrerie o bettole occasionali ossessionati da una farmacopea ke li rende sempre + skiavi delle gloriose tradizioni senza un lavoro decente senza uno straccio di sicurezza anke solo x un ora di riposo e voi state ancora a kiedervi mah xkè quello parla male di me mi dissocio?

  7. Voto e vomito
    Onore al sommo Tonino. Lui, grande stratega e grande politico, è riuscito dove mai altri aveva non solo osato, ma nemmeno sognato.

    Piazza Navona è ormai Piazza della Melma affastellata e ben raccolta da Di Pietro e compagni in una orgia di politica, bagaglino, insolenze e violenze verbali. Una Piazza nella quale ormai Di Pietro si trova a suo agio come sempre è a suo agio nella melma, e come con orgoglio ha ribadito dopo l’ultimatum di W. Ha rotto tutto pur di restare nella sua natura maleodorante e torbida.
    Altro che invidia!
    Grandissimo e irripetibile Tonino.

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