A Sanremo? Meglio Morgan della D’Addario

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A Sanremo? Meglio Morgan della D’Addario

15 Febbraio 2010

È vero il più surrealista dei cantanti pop, il canzoniere maledetto, il poeta esistenzialista “de noantri” che ama Hannah Arendt e recita Shakespeare, Marco Castoldi, in arte Morgan ha sbagliato. Ha confessato ad una rivista a nostro avviso troppo attenta allo scoop e poco alle pubbliche responsabilità di aver fumato crak in funzione antidepressiva e ha pagato a caro prezzo le conseguenze delle sue confessioni. Via da Sanremo e pubblica gogna (almeno così pare fino ad ora…).

Confessiamo: noi non saremmo stati tanto severi. Ma di fronte al programma televisivo  più simbolicamente nazional-popolare che ci sia, veicolare messaggi sbagliati e sperare allo stesso tempo di farsi pubblicità non è sembrato conveniente ai vertici della Rai. E quindi, se proprio si deve, muoia Morgan con tutti i filistei, d’accordo.

Alla luce di ciò che è accaduto, a questo punto c’è qualcosa che ai nostri occhi però stona nella kermesse sanremese che proprio domani apre i battenti: che ci fa Patrizia D’Addario sul palcoscenico dell’Ariston? Lei ha dichiarato in questi giorni andrà a Sanremo a presentare il su cd con 12 pezzi che ha già presentato a Cannes e  sta andando bene. "Non so ancora in che termini – ha dichiarato l’astro nascente della musica italiana – ma farò passerella al Festival. Tra poche ore avrò i dettagli del mio intervento".

Ora, ignoriamo quali possano essere le doti canore della escort più famosa d’Italia e siamo pronti a comprare persino il suo cd per colmare una lacuna musicale imperdonabile. Se le qualità canore della signora D’Addario sono apprezzate persino dai francesi di madame Brunì chi siamo noi per dubitarne? Certo è che noi – come la gran parte di chi paga il canone Rai nel nostro Paese – siamo a conoscenza molto di più di ben altre performance – appartenenti al passato, come quelle di Morgan, per carità – della cantautrice barese. E ci chiediamo quale modello possa rappresentare una sua esibizione su uno dei palcoscenici più ambiti d’Italia.