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Agosto Italiano/ 3

A vincere la guerra delle intercettazioni ci pensa il piccolo Nerd

Ogni anno gli Errani arrivano in spiaggia per le ferie di agosto, e ogni anno tutti i bagnanti si girano a guardarli. Il motivo di tale curiosità è semplice. Gli Errani sono una “famiglia allargata”, con genitori divorziati e relativi amanti, compagni e parenti acquisiti al seguito. Iniziamo dal Babbo, che nella vita fa l’assistente di regia, indossa grandi camicie bianche aperte sul petto e trascorre la mattina sotto l’ombrellone leggendo il giornale e canticchiando successi stonati. Qualche anno fa si è separato dalla Mamma, dopo averle confessato una travagliata storia d’amore scoppiata con un collega sul set, uno stunt-man di centodieci chili che l'ha rapito per la sua paciosa beatitudine. Quando la Mamma ha visto per la prima volta il nuovo compagno del Babbo ha pensato oh mio dio ma sembra l'orso Yoghi! Da allora lo chiama così, quando lui non è presente.

La mamma, una bella donna con il pareo avvolto sul corpo abbronzato, dopo aver scoperto la bisessualità del marito si è rifidanzata con un professore universitario di fisica, e ancora oggi si chiede qual è la molla che ha spinto il suo ex a saltare il fosso verso l'orsacchiotto. Sei stato davvero coraggioso a dirmelo caro, dobbiamo seguire i nostri istinti lo sai, adesso però ognuno ha il diritto di rifarsi una vita. La coppia, che era già aperta ai tempi del liceo – adesso è apertissima. Al primitivo nucleo familiare composto dagli Errani, padre madre e figlio (l'unigenito Nerd) si sono aggiunti Yoghi e il Professore, separato anche lui, con una vecchia madre e una figlia di 19 anni che sogna di lavorare nello spettacolo e per questo si è iscritta a Scienze della Comunicazione.

Ed è su quest’ultima, in vacanza con l’ex Signora Errani perché le due devono conoscersi meglio, che mi sto concentrando intensamente da quando la famiglia è arrivata sul bagnasciuga. La ragazza, Gianna, si lecca il piercing che ha sul labbro destro, aguzza i canini e arriccia con le dita i capelli virati al turchino. La mia sdraio con annessa capannina è dietro la loro. Posso vederla stesa accanto al piccolo Nerd, più piccolo di lei, uno di quegli adolescenti cadaverici vestiti di nero anche sotto il solleone. Mi rattrista sempre un po’ scoprire quanto cuccano i genietti dell’informatica al giorno d’oggi. Le sta appiccicato addosso come una sottiletta. Gli Errani hanno acceso la radio e occupato anche le sdraio e i posti all’ombra accanto al loro, come fanno sempre avendo un concetto estremamente limitato della proprietà privata. Il Babbo, fra un tuffo e l’altro, mi lancia un saluto, ricambiato. E’ nervoso. Sta aspettando Yoghi.

A un certo punto, dalle fratte che circondano la spiaggia, sbuca l’Onorevole Palmas, che sta alla Camera dei Deputati e anche quest’anno passerà le sue vacanze con noi. Stavolta però è venuto al mare da solo, lasciando la famiglia nell’altra villa che hanno in campagna. Palmas da qualche mese è nei guai. E' stato intercettato dalla magistratura, i verbali delle registrazioni sono finiti sui giornali, non è politicamente spacciato ma il colpo che ha subito è stato pesante. La polizia lo teneva sotto controllo per degli affari nell'immobiliare, lui si è difeso dicendo che erano operazioni alla luce del sole, c’è un processo in corso ma purtroppo sul suo conto sono saltate fuori anche altre storie.

Una notte un transessuale di nome Amanda – si è scoperto che Palmas era uno dei suoi clienti fissi – chiama la polizia per dire che a casa sua c’è un uomo che sta dando i numeri e grida “Questa finanziaria fa schifo!”. L'Onorevole se lo sono portati via in ambulanza quelli del Ricovero Coatto, che non è un'osteria romana bensì la manovalanza delle cliniche di psichiatria. Per un po' Palmas è riuscito a tenere la storia al coperto, ma le intercettazioni lo hanno fregato. Con Amanda, per telefono, facevano proprio gli sporcaccioni. Nonostante i titoli sui giornali, la vergogna, sua moglie che lo ha cacciato di casa; nonostante i compagni di partito si neghino altezzosi al telefono, l’Onorevole ha deciso di essere presente anche quest'anno in prima linea sulla marina, a difendere il lavoro svolto in parlamento non quello che ha fatto a letto. 

Palmas è depresso, ha l’espressione vaga di chi ha superato le colonne d’ercole dell'esistenza, soldi, gloria, belle donne, macchine potenti, e da adesso sarà una vita mediocre e fastidiosa, come gli sguardi cattivi della gente. Il Babbo gli si avvicina un po' per conversare, farlo distrarre almeno un attimo. Parlottano a bassa voce perché se l'ex signora Errani li sentisse sai quante ne direbbe davanti a tutti: una figura pubblica non può andare a trans! Vietando le intercettazioni si mette il bavaglio alla libertà di stampa! Io voglio sapere come si comportaa chi ci governa! Gli Errani su questo sono intransigenti. Non si scherza con il privato, che per loro è cosa pubblica. Lo dimostra l'atteggiamento che hanno sulla spiaggia, che più spaparanzato non si può.

“Sai qual è la verità, mio caro?”

“Qual è Onorevole?”

“Che io Amanda me la sogno ancora di notte”.

“La capisco Onorevole”.

“Ma non posso più sentirla capisci?”

“Sì…”

“Ho il terrore di essere intercettato”

“Mi dispiace, vorrei aiutarla”

“Mi sono rassegnato ormai, non la vedrò più”.

Nerd era rimasto solo perché Gianna è andata al chiosco a bersi un'aranciata. Mi sono accorto che durante la conversazione il ragazzino ha tenuto i radar sollevati verso Palmas. A un certo punto scende con fare deciso dalla sdraio e raggiunge la madre che si sta cospargendo di olio abbronzante. Le dice "ma' forse ho scoperto il modo per aiutare l’amico di papà". Che stai dicendo, caro, lascialo perdere, quella è una persona importante, non starà a sentire te che sei ancora così giovane. "Ma io sono sicuro di poterlo aiutare credimi". Allora vai lì e digli cosa pensi tesoro mio fallo pure. Un aspetto insopportabile degli Errani è che Nerd ha sempre l’ultima parola su tutto.

Afferrato il portatile, l'hackerello si avvicina al Babbo salutando educato l’Onorevole. Questo è mio figlio, ma quanti anni ha, ormai quasi 17, e cosa vuol fare dopo la scuola, farà l’università di informatica ma adesso è ancora presto per parlarne. Sbrigati i convenevoli, Nerd si fa avanti e sentenzia con un tono a metà fra James Bond e un ricercatore di prima fascia: “Ho sentito cosa vi stavate dicendo prima e se vuole posso aiutarla Onorevole”. Grande stupore di Palmas, un po’ meno del Babbo che riconosce lontano un miglio le bordate del figlio, ma anche lui, esattamente come fa la moglie, per una strana forma di risarcimento affettivo gliele fa passare tutte.

“Che vuoi dire piccolo?”, chiede l’Onorevole che sembra molto scocciato dall’ interruzione. Il Babbo intanto si è distratto, perché da lontano ha visto arrivare Yoghi in una nuvola di sabbia e polvere gialla che sembra un angelo sterminatore calato in mezzo al deserto. Così per mezzo minuto l’Onorevole e il piccolo Nerd restano faccia a faccia, senza fidarsi neanche lontanamente uno dell’altro.

“Signore, lei vuole molto bene alla ragazza di cui parlava con papà?”

“Non sono affari tuoi”.

“Ma lo sa che esiste un modo per non essere beccati al telefono?”

“Che stai dicendo? Lascia perdere, smamma”.

“No giuro, io lo so come si fa, se vuole le faccio vedere”.

Prende il computer, si connette, digita un nome su Google. Appare il sito di una azienda della new economy, Anti-Track, si chiama, dev’essere americana o cinese, pensa Palmas, e invece no, ha sede legale a Bergamo, tutto lecito, tutto regolare, si fidi Onorevole, basta iscriversi qui, e guardi com’è semplice, ecco il microchip, inserisce il programmino nel BlackBerry, e voilà, da quel momento è protetto, non avrà più problemi, mi creda, potrà chiamare quante volte vuole la sua amica. Palmas sembra indeciso. Da una parte vorrebbe prendere a calci il ragazzo, ma come si permette, i giovani d'oggi non hanno più rispetto, dall'altro è ipnotizzato dal logo dell’Anti-Track. Si allontana senza nemmeno ringraziare Nerd o salutare il Babbo. Ha troppa fretta di prenotare la versione aggiornata di quell'aggeggio che ha del miracoloso.

“Papà quel signore è stato molto contento del mio aiuto”. Nerd si guarda intorno ma il Babbo non c’è più, non c’è mai quando devo festeggiare qualcosa, ed è con frasi svenevoli come questa che di solito fa cadere le stupidignole tipo Gianna ai suoi piedi. Mister Errani invece è tutto un luccicare: Yoghi è arrivato sotto la capannina e ha dato al Babbo un bacetto leggero, smorzato da una stretta di mano. Mamma seduta come una regina imbalsamata guarda la coppia e non sa bene che dire. "Perché non portate i bambini a prendere il gelato", consiglia ad alta voce sicché io e gli altri vicini di ombrellone si possa ascoltare quant'è tranquilla, che donna senza pregiudizi.

Il Babbo e Yoghi si allontanano fianco a fianco sul bagnasciuga verso il chiosco dei gelati. Nerd li segue al trotto, pensando a cosa ricavarci dall'affaire Palmas. Guardo l'ex signora Errani e mi sembra che un lampo di preoccupazione l'abbia travolta per un attimo, al pensiero di suo figlio che passerà il prossimo weekend solo con il padre e Yoghi. Allora le faccio l’occhiolino, lei fa finta di niente ma ci metto la mano sul fuoco che sta immaginando ben altri giochi.

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4 COMMENTS

  1. quest’avventura della
    quest’avventura della famiglia Errani mi fa desiderare il seguito…molto molto carino e molto bello il modo di spiegare i problemi attuali…aspetto con ansia…grazie..

  2. forse non ho capito…
    Stiamo parlando di un onorevole semi-finocchio, che ha paura di essere intercettato, tratta male un ragazzino più sveglio di lui, fa una ricerca su internet clamorosamente sbagliata perchè la ditta citata che lui trova a Bergamo (!)non esiste…
    Un deficiente arrogante e invertito in sostanza.
    E qualcuno ha il coraggio di dire che è un racconto delicato!!!
    Se non è uno di quelli che hanno scritto il racconto, si deve fare curare, ma da uno bravo!!!!

  3. Volevo chiedere al quel
    Volevo chiedere al quel geniaccio che ha cercato la ditta del racconto, con annessa sede legale, se ogni qualvolta vada a votare, la rosa di candidati a cui può esprimere la preferenza presenti esclusivamente i cognomi Rossi, Bianchi, Verdi. E se, leggendo Buzzati sia andato su Google Maps a cercare il Deserto dei Tartari, e perchè no, la fortezza Bastiani.

  4. Volevo chiedere al quel
    Volevo chiedere al quel geniaccio che ha cercato la ditta del racconto, con annessa sede legale, se ogni qualvolta vada a votare, la rosa di candidati a cui può esprimere la preferenza presenti esclusivamente i cognomi Rossi, Bianchi, Verdi. E se, leggendo Buzzati sia andato su Google Maps a cercare il Deserto dei Tartari, e perchè no, la fortezza Bastiani.

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