Home News Abascal (VOX Spagna) in esclusiva: “Il globalismo delle élite sta rovinando le classi medie”

Parla il leader di VOX Spagna, Santiago Abascal

Abascal (VOX Spagna) in esclusiva: “Il globalismo delle élite sta rovinando le classi medie”

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Santiago Abascal è il leader del partito politico spagnolo VOX. Sotto la sua presidenza, VOX è diventato il terzo partito di Spagna. Entrato per la prima volta nel Congresso solo ad aprile dello scorso anno, a novembre il partito di Abascal aveva già triplicato i suoi consensi. In questa intervista esclusiva rilasciata per L’Occidentale il leader di VOX racconta come il globalismo stia annientando le classi medie e l’identità dell’Occidente.

In Spagna esistono tre partiti politici che rappresentano la destra. Quali sono le differenze sostanziali tra VOX – sotto la sua guida – e gli altri, ovvero Ciudadanos e il Partido Popular?

La vecchia linea di demarcazione sinistra-destra oggi non spiega più cosa succede nel nostro mondo. In VOX aspiriamo solo a servire gli interessi di tutti gli spagnoli.
Le differenze tra VOX e PP e Ciudadanos sono sostanziali. Ciudadanose PP fanno parte del consesso progressista, che consiste nell’accettare – di buon grado – tutte le politiche di ingegneria sociale e di marxismo culturale elaborate dalla sinistra per imporre la sua agenda totalitaria. Noi, invece, difendiamo proposte che finora nessuno aveva mai difeso: la soppressione dello stato delle autonomie, la messa al bando dei partiti separatisti, la drastica riduzione della spesa politica e una radicale riduzione delle imposte. In VOX riteniamo che un altro modello di società sia possibile: pensiamo che debba essere incentrato sulla libertà e sul rispetto delle nostre radici cristiane e delle famiglie; pensiamo che lo Stato debba proteggere gli spagnoli e vegliare sui loro interessi di fronte alle politiche globaliste delle élite di Bruxelles. Di fronte a questa Unione Europea, che difende tutto l’intero spettro politico spagnolo – tra cui i partiti di cui mi chiede – noi scommettiamo su un’Unione Europea di nazioni sovrane che cooperino in libertà. Infatti, il globalismo delle élite sta rovinando le classi medie e più bisognose in tutto l’Occidente. Sono anni che insultano e disprezzano i cittadini comuni. Le élite e i loro alleati mediatici, vogliono imporre un modo di pensare e di vivere al resto della società, mentre, progressivamente, viene ridotto il loro potere d’acquisto. Da qui deriva la loro reazione teatrale, quando i risultati alle urne non li accompagnano.

Per quanto riguarda la tematica dell’immigrazione ritiene che possa esistere una politica comune tra i diversi paesi dell’Unione Europea?

Presto l’Europa – Spagna, Francia, Italia o i paesi di Visegrad – sarà governata da patrioti che metteranno gli interessi delle loro Nazioni al di sopra di quelli di oligarchi e multinazionali. A questo punto, sarà possibile avere una politica migratoria, in base alla quale l’immigrazione deve essere legale, controllata e assimilabile alla realtà di ogni altro Paese. Il sogno globalista e multiculturalista è giunto al termine. È sufficiente una passeggiata nei quartieri periferici di Parigi, Londra o Bruxelles per capire che, in molti di questi luoghi, la sharia è diventata la legge vigente, le donne sono discriminate e gli omosessuali perseguitati.

Lei parla spesso di un’asse Parigi-Berlino. Quindi le chiedo: secondo lei, l’Italia e la Spagna potrebbero stabilire una cooperazione altrettanto solida e prolifica?

 L’Italia e la Spagna devono instaurare una cooperazione bilaterale solida e prolifica, fondata sulla difesa comune delle nostre frontiere e del nostro mondo rurale. Il rapporto di affinità tra Spagna e Italia va ben oltre la condivisione degli insegnamenti comuni della filosofia greca, del diritto romano e delle radici cristiane. Possiamo comprenderci e capire l’Europa solo attraverso l’eredità di Roma e della sua cultura. Pertanto, a condizione che entrambi i paesi si impegnino a rispettare le decisioni sovrane dell’altro, la cooperazione tra Spagna e Italia dovrà avvenire in un quadro di onestà e di cooperazione reciproca.

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