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l'Occidentale Abruzzo

Abruzzo e Cina sempre più vicine

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“Quando la Cina si sveglierà, il resto del mondo tremerà”, presagio di una mente vivace e lungimirante o semplice  profezia, quella di Napoleone Bonaparte, formulata nel lontano 1816, che oggi sembra auto-adempiersi? E’  proprio il  ventunesimo secolo a testimoniare il risveglio dal letargo  della “Tigre Asiatica”. Potenza “emergente”, che grazie a ritmi vertiginosi di sviluppo economico, ad un super-potere sul fronte militare ed alla sua industria fiorente, ha conquistato il titolo di seconda potenza economica per prodotto interno lordo, divenendo anche meta preferita di investimenti e  flussi di capitale di innumerevoli  multinazionali.

Scardinati ormai  i tradizionali equilibri  sullo  scacchiere  politico- militare globale  e  ridisegnati i tratti della  cartina geo –economica, la Cina- regina degli scacchi- afferma il suo ruolo ed esercita una forte attrattività. Stringere alleanze ed aprirsi a nuove formule  di cooperazione, questi gli intenti di chi vuole fare business sul serio, investendo  in crescita e sviluppo di  lungo periodo. La Regione Abruzzo non intende farsi scappare questa preziosa occasione sotto il naso, né farselo bagnare da altri competitors. Negli ultimi tempi infatti, la Cina è sempre più vicina all’Abruzzo e con  essa, anche il business si avvicina. Un giro di parole? No, una partnership strategica che prosegue il suo corso con entusiasmo ed ottime prospettive, confermando  spirito  di amicizia e  volontà di potenziare il vincolo  fra  queste due realtà, sotto il profilo economico, commerciale, scientifico,  culturale e tecnologico. Un vero e proprio gemellaggio lega l’Abruzzo alla Provincia di Shanxi e per festeggiare il  ventennale del rapporto, il Progetto“Dai Weiyi”, promosso dall’ Institute for economic and cultural development  Italy-China Orient (ISECICO)”, condiviso dal Governo dello Shanxi e patrocinato dalla Regione Abruzzo e la visita della delegazione del Governo  della Provincia dello Shanxi in Regione il 17 e 18 ottobre.

Fitta l’agenda degli appuntamenti istituzionali e numerose le tappe del “tour” alla scoperta di bellezze e tipicità della terra dannunziana e della sua realtà imprenditoriale. Ricambiare l’ospitalità ricevuta  in Cina nel mese di settembre, in occasione della partecipazione dell’Abruzzo al Forum Internazionale dell’amicizia di Chengdu ed all’inaugurazione della Fiera di Taiyuan  e rimodulare il programma d’intenti- in sintonia con suggerimenti e richieste del dipartimento delle relazioni internazionali del governo dello Shanxi- questi i leitmotiv dell’incontro. Ma anche rafforzare ulteriormente il legame  fra Abruzzo ed il governo dello Shanxi, riavviare le  relazioni fra le città di Lanciano e di Yuncheng, sottoscrivere un memorandum per il gemellaggio della provincia di Pescara e la città di Taiyuan ed infine, approfondire il tema della  cooperazione fra l’ Abruzzo, definito “modello virtuoso di comprensione e cooperazione” e la Cina.

“La missione- ha spiegato il Presidente dell’Abruzzo Gianni Chiodi- ha lo scopo di consolidare la ripresa del gemellaggio fra l’Abruzzo e lo Shanxi, concordata il 21 giugno 2011 al St. Regis di Roma, alla presenza del Governatore Wang Jun. Nella ricorrenza del ventennale, vogliamo rinnovare lo spirito di amicizia che ci lega a questo popolo e potenziare le opportunità di cooperazione economica e culturale”.

 

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