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Adozioni, Giovanardi: “Ecco risposta PG cassazione”

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"Ringrazio vivamente, anche a nome dei colleghi senatori il Procuratore generale della Corte suprema di Cassazione, Pasquale Ciccolo, per la risposta che mi ha cortesemente inviato in merito all'esposto presentato dal sottoscritto unitamente ad altri 19 senatori presso le Procure della Repubblica di Roma e di Perugia". Lo afferma il senatore Carlo Giovanardi (Idea). 

L'esposto aveva per oggetto "la richiesta di verificare se non fosse ravvisabile il reato di abuso di diritto nel comportamento dei giudici del Tribunale per i minorenni di Roma, e in particolare della presidente Melita Cavallo, estensore della sentenza con cui è stata concessa l'adozione di un bambino a due uomini che hanno fatto ricorso, in Canada, a due pratiche non ammesse dalla legge italiana: la fecondazione eterologa tra persone dello stesso sesso e l'utero in affitto in contrasto con la legge 40. (Sentenza n. 5648 del 2015 passata in giudicato il 7 marzo u.s.)".

"Così il Procuratore generale: 'Al riguardo La informo che fin dal mese di dicembre u.s. avevo incaricato il servizio civile di effettuare una ricognizione sia presso la Corte di Cassazione sia presso gli Uffici giudiziari della pendenza di procedimenti o dell'esistenza di decisioni in tema di adozioni coinvolgenti coppie omosessuali. Il monitoraggio era finalizzato ad individuare le possibilità di intervento dell'Ufficio sia per una sollecita fissazione di procedimenti pendenti, sia ai sensi dell'art. 363 c.p.c.'".

'Tale ultima possibilità - si legge nella comunicazione riportata da Giovanardi in un comunicato - è stata superata dalla proposizione da parte delle Procure generali della repubblica di Roma e di Torino di due ricorsi alla Corte di cassazione, il primo avverso la decisione della Corte d'Appello di Roma di farsi luogo all'adozione da parte di persona di sesso femminile della figlia, concepita a seguito di procreazione assistita, della compagna, il secondo avverso la decisione della Corte d'Appello di Torino che aveva autorizzato la trascrizione di un atto di nascita nel quale risultavano genitori la madre A e la Madre B)'".

"Sollecitata dal mio Ufficio la fissazione dei ricorsi - prosegue il Pg nella nota di Giovanardi - la loro trattazione da parte della prima sezione civile, competente per materia, è prevista all'udienza del prossimo 26 maggio. Ritengo che le questioni che i ricorsi pongono - conclude nella sua lettera il Procuratore - consentiranno alla Corte di affrontare con compiutezza le tematiche evidenziate dal Suo scritto e di pronunciare i relativi principi di diritto, così superando la necessità di una specifica iniziativa ex art. 363 c.p.c. dell'Ufficio che sarà presente all'udienza ove presenterà le proprie conclusioni."

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