Afghanistan. Dopo voto accelera trasferimento sicurezza
23 Settembre 2010
di Redazione
Migliaia di persone sono al lavoro nelle 34 province dell’Afghanistan per mettere in grado le autorità elettorali di annunciare il più presto possibile i risultati delle legislative di sabato, ma intanto l’attenzione è attratta dalla crescente velocità che sta assumendo il processo di trasferimento della sicurezza alle forze afghane.
La Commissione elettorale indipendente (Iec) aveva convocato oggi la stampa per fornire "i primi dati dello scrutinio", alla fine si è parlato della tendenza di voto in due seggi della Valle del Panjshir, bellissima, ma non certo chiave per capire quali saranno gli equilibri nella prossima Wolesi Jirga (Camera bassa) del Parlamento afghano. Più diligente, la Commissione per i reclami elettorali (Ecc) ha distribuito oggi un prospetto da cui emerge che finora per la sola giornata del voto sono state formalizzate 3.138 denunce di presunti brogli o irregolarità, a cui se ne aggiungono almeno altre 1.800 riguardanti il periodo precedente al 18 settembre.
Il giudice sudafricano Johann Kriegler, commissario dell’Ecc, ha indicato che "i dati non sono definitivi perchè si è stabilito che, se vi sono fondati motivi, il testimone di un possibile broglio può presentare denuncia entro tre giorni dal momento in cui ne è venuto a conoscenza". Formalmente i risultati ufficiali definitivi saranno annunciati dalla Iec il 30 ottobre, mentre quelli provvisori da sottoporre ad approvazione della Commissione di controllo (Ecc) lo saranno nella prima settimana di ottobre. In attesa degli sviluppi elettorali, è il fronte del trasferimento della sicurezza in Afghanistan che sta muovendosi, con una visibile accelerazione dei tempi, nell’ambito di quanto stabilito nella recente Conferenza di Kabul.
Il massimo rappresentante della Nato a Kabul, Mark Sedwill, ha convocato oggi i giornalisti per ricordare che la prossima Conferenza interministeriale dell’Alleanza atlantica di Lisbona "prenderà importanti decisioni su questo tema". Il vertice, ha aggiunto, si terrà il 19 e 20 ottobre e durante i lavori "si indicheranno le province che saranno trasferite alle forze di sicurezza afghane nella prima fase". "La transizione sarà un processo graduale che sarà scandito dal governo del presidente Karzai – ha spiegato – poiché l’Afghanistan come paese sovrano si riserva il diritto di assumere la decisione". Però quello che sembra sempre più certo è che il processo di trasferimento sta organizzandosi attorno alla decisione, che sembra irrevocabile, del presidente Barack Obama di avviare la sua ‘exit strategy’ nel luglio 2011.
E a riprova che altri paesi ci stanno pensando, la Germania ha annunciato oggi di aver deciso di ritirare già entro l’anno i sei Tornado da ricognizione dall’Afghanistan per collaborare allo sforzo della Coalizione internazionale di accentuare lo sforzo di ricostruzione e addestramento, diventato ora centrale. Tutto ciò non sembra piacere a David Petraeus, comandante dell’Isaf a Kabul che, un pò spazientito, ha dichiarato al quotidiano britannico Times che si riserva di fissare il proprio calendario sulla base delle condizioni sul terreno. "Luglio – ha spiegato – non è una data in cui ci fiondiamo fuori dalla porta e spegniamo la luce prima di uscire".
