Afghanistan. Frattini: “2013 obiettivo massimo non minimo per disimpegno”

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Afghanistan. Frattini: “2013 obiettivo massimo non minimo per disimpegno”

02 Dicembre 2009

“Il 2013 sarà l’obiettivo massimo, non quello minimo, per il disimpegno” dall’Afghanistan. Lo ha affermato il ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, assicurando, in merito all’aumento delle forze chiesto dal presidente americano, Barack Obama, agli alleati, che “il contributo dell’Italia ci sarà. E il presidente del Consiglio e il ministro della Difesa che ne daranno comunicazione informando il Parlamento italiano”.

L’Italia, ha aggiunto il titolare della Farnesina, parlerà con i suoi alleati “per i dettagli dell’operazione, inclusa la gradualità del dispiego” che prevede “il piano di rientro di altri contingenti italiani dai Balcani ma anche dal Libano”. “Non è il momento di quantificare” l’aumento delle forze in Afghanistan, ma l’Italia – ha sottolineato Frattini – “condivide la strategia illustrata questa notte da Barack Obama” sia per quanto riguarda la strategia non solo militare ma anche politica, sia “per il riferimento ad un graduale disimpegno via via che l’Afghanistan sarà in grado dai garantire la propria sicurezza e che questo non può avvenire entro un tempo lungo”.

Quanto al contributo degli altri paesi alleati Frattini, intervenuto a margine del foro di dialogo Italia e Russia organizzato a Roma dall’Ispi, ha detto: “Noi ci auguriamo che gli alleati facciano molto, anzi moltissimo, come faremo noi”. Il ministro degli Esteri ha quindi notato la “risposta indecisa della Francia, la presa di tempo della Germania, il contributo, forse minimo, del Regno unito”.

L’aumento dei militari italiani in Afghanistan non avverrà nei prossimi giorni. Bensì in “un arco temporale che prenderà alcuni mesi”, ha concluso Frattini.