Afghanistan. Frattini: “Con Gb linea strategia comune”
21 Luglio 2010
di Redazione
Il passaggio del controllo delle diverse province dell’Afghanistan dalle forze straniere a quelle afghane verrà deciso caso per caso e sarà una transizione della durata "non di mesi, ma di anni". Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri Franco Frattini al termine di un incontro a Londra con la sua controparte britannica William Hague, sottolineando come tra Gran Bretagna e Italia vi sia una forte intesa sulla strategia da seguire in Afghanistan, alla luce anche degli esiti della conferenza di Kabul.
I due Paesi, ha detto Frattini, si impegnano a battersi "con forza contro le organizzazioni terroristiche che puntano a destabilizzare il Paese" e allo stesso tempo si trovano d’accordo su una "strategia politica di riconciliazione e di reintegrazione per coloro che rifiutano la violenza e il terrore", che appoggiano i diritti delle donne e non intendono collaborare con le organizzazioni tribali che destabilizzano la frontiera tra Pakistan e Afghanistan.
Gran Bretagna e Italia condividono anche la necessità di un capillare lavoro di capacity building in Afghanistan, per la ricostruzione delle strutture e delle istituzioni essenziali per il Paese. A questo proposito il ministro ha illustrato in maniera approfondita il programma "completo e originale" dell’Italia, la formazione delle nuove classi civili afghane, dall’ammministrazione pubblica al corpo diplomatico fino ai magistrati e ai procuratori.
