Afghanistan, i bersagli dell’attacco fallito erano italiani
07 Settembre 2008
di Redazione
Era una pattuglia italiana della Nato l’obiettivo dell’attentato suicida di questa mattina a Herat, nell’Afghanistan occidentale. Lo ha confermato la polizia di Herat spiegando che il kamikaze era uno solo e si muoveva a piedi. "Solo il kamikaze è stato ucciso e non ci sono vittime fra la popolazione civile. Un veicolo italiano è stato danneggiato, ma non abbiamo al momento informazioni di vittime fra le truppe italiane", ha dichiarato all’Afp, Noor Khan Nikzad, portavoce della polizia di Herat.
L’attentato suicida mirava a degli italiani di pattuglia a bordo di un veicolo nel settimo distretto della polizia di Herat. L’aggressore era a piedi. Si è fatto saltare in aria al passaggio del veicolo", ha aggiunto Nikzad.
L’Italia partecipa con circa 2.400 militari all’Isaf, che comprende 53.000 militari di una quarantina di nazioni.
Sempre oggi due esplosioni hanno investito il quartier generale della polizia di Kandahar, seconda città dell’Afghanistan, e si temono vittime. Lo ha annunciato un ufficiale locale dell’arma, Nematullah Khan. Le cause della duplice deflagrazione non sono state ancora accertate, ha aggiunto.
fonte: APCOM
