Afghanistan, mistero sulle sorti del portavoce talebano
27 Settembre 2007
di Redazione
Cresce il mistero sulla sorte del portavoce dei talebani,
Youssouf Ahmadi, che il governo di Kabul dice di aver arrestato ieri ma la cui
cattura è stata smentita da un uomo che ha telefonato all’Afp, presentandosi come
Ahamdi, uomo molto conosciuto dalla stampa che segue le vicende afghane.
Intanto un comunicato del ministero afferma che ieri Ahamadi
è stato arrestato insieme a suo fratello nel villaggio di Sofian, alla
periferia di Lashkar Gah, capoluogo della provincia di Helmand, dove i talebani
sono molto attivi. “È pura propaganda , dicono di avermi arrestato ma io vi sto
parlando, sono libero” ha invece affermato l’uomo nella telefonata, presentandosi
come Ahamadi e chiamando da un numero da lui usato abitualmente per rivendicare
attentati o rapimenti effettuati dai talebani.
A rispondere alla telefonata è stato un giornalista, che ha
più volte parlato con il portavoce talebano al telefono. Secondo il giornalista
la voce era la stessa di chi si è presentato ogni volta come Youssouf Ahmadi,
anche durante il lungo sequestro degli ostaggi sudcoreani.
