Afghanistan, uccisi oltre 20 ribelli dalle truppe Usa

Banner Occidentale
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Afghanistan, uccisi oltre 20 ribelli dalle truppe Usa

23 Luglio 2007

L’esercito americano ha reso noto che ieri sono stati uccisi
più di venti ribelli durante uno scontro nella provincia di Helmand,
nell’Afghanistan meridionale. Non ci sarebbero vittime tra i civili.

L’esercito ha specificato che la battaglia di ieri nella
provincia di Helmand, parte della roccaforte dei talebani, è iniziata dopo che
soldati afghani e della coalizione, che si spostavano su un mezzo di
ricognizione, sono stati attaccati da un gruppo di militanti.

Nel comunicato con cui si è espresso l’esercito si legge che
“durante il combattimento sono state lanciate complessivamente quattro bombe e
oltre una ventina di militanti sono stati uccisi”, mentre “non ci sono state
vittime tra le truppe afghane e quelle straniere”.

Inoltre, il ministero dell’interno afghano ha reso noto che
ieri quattordici talebani sono stati uccisi durante un raid della polizia, nell’area
meridionale di Zabul. I talebani sostengono invece di aver catturato quattro
uomini, tra cui un alto comandante, e di aver, dunque, inferto pesanti perdite
alla polizia locale.

Sempre ieri sembra poi aver perso la vita un soldato Nato, rimasto
ucciso in un’imboscata nella zona orientale di Kunar.

Intanto, almeno otto civili sono morti sabato in una battaglia
nei pressi di Musa Qala. È quanto dichiarato all’agenzia Reuters, da un abitante
della zona. A suo avviso, le vittime, che facevano parte della stessa famiglia,
sono state uccise durante un raid aereo degli Stati Uniti. I funzionari della
provincia non hanno dato conferma o smentita dell’accaduto, avendo rifiutato di
parlare con i giornalisti.

È evidente come la violenza sia cresciuta negli ultimi
diciotto mesi in Afghanistan. Si tratta infatti del periodo più sanguinoso da
quando le truppe americane sono riuscite a rovesciare la dittatura talebana,
nel 2001. Si consideri infatti che nell’ultimo anno sono stati uccisi più di
trecento civili, soltanto nelle operazioni delle truppe straniere contro i talebani.