Agcom/Rai, Quagliariello: “Il vero scandalo è quello delle intercettazioni”
12 Marzo 2010
di Redazione
"Il vero scandalo è che in un Paese che si vorrebbe definire civile e democratico possano finire sui giornali le telefonate del presidente del Consiglio, del direttore del Tg1, del commissario dell’Agcom e del direttore generale della Rai per un’inchiesta che nulla ha a che fare con tutto ciò". Lo dichiara Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario del PdL al Senato.
"Se volessimo utilizzare gli stessi metodi delle gazzette delle Procure in edicola e dei loro replicanti in Parlamento – prosegue – chiederemmo per par condicio di sapere cosa si dicono al telefono gli esponenti della sinistra alfieri della libertà d’informazione e i giornalisti da loro considerati ‘affidabili’, nella certezza che una coltre d’ipocrisia verrebbe infranta".
Ma, continua il vicecapogruppo dei senatori del Pdl, "poiché noi difendiamo la libertà sempre e non solo quando ci fa comodo, e poiché immaginiamo che nessuna Procura indagando sulle carte di credito abbia intercettato i leader della sinistra e i giornalisti politicamente corretti, ci limitiamo ad auspicare – conclude Quagliariello – che i cittadini comprendano che non vi è più alcun aspetto della loro vita privata che sia considerato degno di tutela in un Paese – per questo sì – ridotto ormai alla stregua dello Zimbabwe".
