Agrigento. Il presidente di una squadra dedica la vittoria al boss mafioso
28 Settembre 2009
di Redazione
"La dedica della vittoria dell’Akragas al presunto capo mafia di Palma di Montechiaro, Nicola Ribisi, ci lascia senza parole". Sono queste le parole del questore di Agrigento Girolamo Di Fazio commentando la dedica trasmessa in diretta da un’emittente radiofonica che il patron dell’Akragas, Gioacchino Sferrazza, ha fatto "all’amico fraterno Nicola Ribisi" dopo il successo per 5 a 0 contro lo Sporting Arenella (partita del campionato di Eccellenza).
Quando i cronisti gli hanno fanno notare che si trattava di una "dedica fuori luogo", visto che era rivolta a un presunto boss mafioso, per protesta Sferrazza ha imposto ai giocatori e all’allenatore il silenzio stampa.
"Quanto è accaduto ieri pomeriggio a margine della partita di calcio giocatasi allo stadio Esseneto – continua Di Fazio – ci fa tornare indietro di 40 anni. I sentimenti che animano lo sport in generale e il calcio in particolare sono stati praticamente cancellati con un netto colpo di spugna". "Le parole di Sferrazza non passeranno inosservate – promette il questore – e non è escluso che sulla vicenda possa venire aperta un’inchiesta della procura".
Ribisi, 29 anni, titolare di un supermercato, è stato infatti arrestato il 17 settembre scorso accusato di associazione mafiosa. Secondo la polizia sarebbe il nuovo capo famiglia di Palma di Montechiaro. Come scrive "Il Giornale di Sicilia", Sferrazza ha poi sostenuto di avere "il diritto di dedicare la vittoria a Ribisi. Non vedo perché non si possa manifestare solidarietà a un amico fraterno". Il presidente dell’Akragas, 45 anni, è titolare, insieme al fratello e ad altri familiari, di una catena di negozi che vendono dai giocattoli agli articoli da regalo.
