Agrigento. Palazzo crollato a Favara, martedì i funerali delle due sorelline

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Agrigento. Palazzo crollato a Favara, martedì i funerali delle due sorelline

24 Gennaio 2010

Saranno celebrati martedì alle 11 nella chiesa madre di Favara (Ag) i funerali di Marianna e Chiara, le due sorelline di 14 e 3 anni morte ieri nel crollo della palazzina fatiscente in via del Carmine, nel centro storico della cittadina, dove abitavano con i genitori Giuseppe Bellavia e Giuseppina Bello, rimasti feriti leggermente, e con il fratello Giovanni, 12 anni, ricoverato nel reparto di chirurgia pediatrica dell’ospedale dei Bambini, a Palermo, per un trauma toracico.

Alla cerimonia funebre parteciperanno il ministro della Giustizia, Aneglino Alfano, e il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo. I funerali saranno a carico del comune di Favara; il sindaco Domenico Russello, inoltre, ha stanziato un contributo di 5 mila euro per la famiglia Bellavia.

Le esequie si terranno nella chiesa madre in deroga, in quanto in genere le cerimonie vengono celebrate nella cappella del cimitero. Domani, intanto, sono previste alcune demolizioni in via Umberto, dove oggi è stata distrutta uan palazzina pericolante. "Dopo quella di oggi in via del Carmine, per ora non ci saranno altre demolizioni", ha affermato il sindaco di Favara (Agrigento), Domenico Russello.

Nel pomeriggio il primo cittadino ha partecipato a una nuova riunione dell’unità di crisi istituita ieri, dopo il crollo della palazzina in cui sono morte due sorelle, al Comune. Questa mattina è stato abbattuto un edificio disabitato che si trova a pochi metri dalla palazzina dei coniugi Bellavia. "Si trattava di un edificio pericolante, e gravemente a rischio, soprattutto dopo le ultime piogge. Nei prossimi giorni – spiega il sindaco – verranno fatti ulteriori sopralluoghi dai tecnici per sabilire la staticità degli altri edifici che si trovano nella zona. Soltanto dopo decideremo se verranno fatte altre demolizioni. Oggi c’era l’urgenza di demolire quell’edificio per riuscire a liberare un’arteria, via Umberto, bloccata dai detriti della palazzina crollata ieri".

Un altro immobile, sempre nello stesso quartiere, è stato nel frattempo sgomberato. Le decisioni sono state prese dopo il sopralluogo dei funzionari dell’ufficio tecnico comunale di Favara, della protezione civile e dei vigili del fuoco di Agrigento. Salgono così a 19 le persone che al momento hanno lasciato le case. Di queste, dopo la prima notte trascorsa nella struttura delle suore del Boccone del Povero di Favara, soltanto in sei hanno deciso che rimarranno ospiti del convento. Tutte le altre, compresi i coniugi Bellavia, hanno trovato accoglienza, in attesa di capire quale sarà il loro destino abitativo, in case di amici e parenti.

La Procura di Agrigento, che ha aperto un’inchiesta per disastro e omicidio colposo, sta cercando di identificare il proprietario della palazzina crollata, per il quale la famiglia Bellavia pagava 100 euro al mese di affitto. Domani gli inquirenti acquisiranno in municipio la documentazione relativa ai 56 alloggi popolari realizzati dall’amministrazione comunale, mai assegnati e danneggiati dai vandali, cercando di fare luce sulla posizione della famiglia Bellavia che sostiene di aver fatto richiesta di una casa, circostanza smentita dal sindaco Domenico Russello, sulla base delle prime informazioni raccolte ieri subito dopo la tragedia. Intanto il piccolo Giovanni sta meglio.

Intanto, in via del Carmine, davanti a quel che rimane della palazzina nel cuore del degradato centro storico di Favara, qualcuno con la vernice rossa ha scritto la parola "Assassini" sulla palizzata che delimita la zona transennata dai vigili del fuoco, attaccando anche un foglio di carta con una preghiera per Marianna e Chiara, "I nostri angeli".