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Al Cnr anche la sinistra contro Mussi

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Il Consiglio di amministrazione del Cnr, che si terrà questa sera, prenderà atto dell’addio da parte del presidente Fabio Pistella, che dal primo agosto prossimo andrà ad assumere la guida del Cnipa su designazione del ministro Luigi Nicolais. Come L’Occidentale ha già evidenziato, a termini di regolamento l’uscita di scena del Presidente, per dimissioni o incompatibilità, non comporta l'automatico scioglimento del Cda dell'Ente. Anzi, le norme che regolano il nostro maggiore e più prestigioso ente di ricerca sono ben chiare e stabiliscono che subentri quale facente funzioni il vicepresidente, carica rivestita da Roberto de Mattei.

Si tratta con ogni evidenza di una soluzione provvisoria, in attesa che il ministro Fabio Mussi, come gli compete, reintegri Pistella nominandone il sostituto: un periodo tutto sommato abbastanza breve e coincidente con l’estate. Tale fisiologico passaggio viene in questi giorni e in queste ore – secondo quanto consta a L’Occidentale – caldeggiato da componenti e esponenti interni dell’Ente, a vario livello e con una assoluta trasversalità politica e ideologica: un fronte "per la legittimità" che comprende anche quelle forze che si sono strenuamente opposte alla presidenza di Pistella e dell’attuale Cda.

E’ un segnale importante, che evidenzia l’insofferenza dei ricercatori e più in generale dei dipendenti e dei dirigenti della Pubblica amministrazione per il condizionamento politico extra-istituzionale, che si fa sempre più pesante nei confronti della P.A.: talvolta in forma di prepotente spoils system, talaltra in quella apparentemente più morbida degli "inciuci". Il rispetto delle regole è il primo passo per avviare una stagione di effettiva indipendenza degli enti pubblici, in particolare di quelli che operano in un comparto nodale per il sistema paese come la ricerca, e che al Cnr si abbiano segnali in questo senso fa ben sperare. Attendiamo ora che il Cda li raccolga.

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