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Al Qaeda costruisce le sue bombe in farmacia

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Abbiamo sentito parlare per anni di come i luogotenenti di al-Qaeda abbiano cercato in giro armi di distruzione di massa, magari comprandosi qualche testata nucleare avanzata all'Unione Sovietica, o di complicate formule per confezionare armi chimiche o batteriologiche.

I servizi segreti e l'esercito Usa hanno investito tempo e denaro per tentare di intercettare movimenti loschi di materiale, buono per costruire testate atomiche, come l'acciaio prodotto in Russia o l'uranio impoverito. Peccato che nel frattempo, i famigerati luogotenenti di al-Qaeda stavano probabilmente facendo la fila in farmacia o dal ferramenta, con il loro bravo numerino.

Si, perché “i gruppi terroristici hanno usato esplosivi fatti in casa per anni. Nel febbraio del 1993, gli estremisti islamici hanno guidato un camion carico di 680 chili di urea nitrato -un esplosivo basato sul fertilizzante - e cilindri di idrogeno, in un garage sotto il World Trade Center”, afferma il giornalista del Washington Post, Craig Whitlock in un suo recente articolo. Per la cronaca, quell'esplosione uccise sei persone e ne ferì circa un migliaio. In pratica tutti i recenti attacchi portati avanti in Europa e America dai seguaci di Bin Laden, sono stati a base di acetone e fertilizzante, roba facilmente reperibile in farmacia o dal vivaio di fiducia.

Ingredienti semplici, quindi, ma la ricetta? Niente di più facile basta cercare su internet i manuali giusti. I militanti di al-Qaeda, poi, cresciuti nei campi d'addestramento in Afghanistan o in Pakistan, non devono nemmeno “sporcarsi le mani” con i motori di ricerca, visto che le tecniche base del perfetto terrorista prevedono molte ore di addestramento in questa materia.

Quindi dimenticatevi pure tutti quegli orpelli tecnologici, radiocomandi complicati e laser vari. Il manuale rinvenuto in Pakistan tre anni fa dagli investigatori statunitensi sembrava una di quelle “guide per scemi” (for “dummies”) tanto care agli americani.

“Usate quello che è a disposizione e... fate in modo di utilizzarlo per le vostre necessità (improvvisate) invece di sprecare tempo prezioso scoraggiandovi per il fatto di non trovare ciò che non è a vostra disposizione”. Sono le parole dell'autore della guida, Dhiren Barot, che afferma di aver osservato gli anziani nei campi di d'addestramento qaidisti, fino a fare suoi i loro segreti. Barot è stato arrestato il 3 Agosto del 2004 dalle autorità britanniche con l'accusa di cospirazione a commettere omicidio.

D'altronde non è che ci sia una grossa differenza tra una bomba per così dire “professionale” ed un'altra costruita seguendo i dettami del “fai da te” esplosivo. Al momento della detonazione, entrambi i tipi di ordigno svolgeranno la stessa identica funzione: una violenta e distruttiva onda d'urto.

Gli esplosivi fatti in casa comportano alcuni vantaggi, tra i quali la difficoltà che le autorità competenti hanno nel rintracciarli alla dogana o all'imbarco di un volo di linea. Uno degli ingredienti più usati dagli operativi di al-Qaeda per confezionare bombe è il Perossido di acetone  anche conosciuto come TAPT, un potente ed instabile esplosivo, tanto instabile che nel nostro paese la produzione di tale composto chimico è considerata illegale. Il TAPT ricorda da vicino lo zucchero quando è in forma cristallina e per questo motivo non può essere scoperto facilmente dalla polizia se trasportato all'interno di un aereo, come testimonia il professore di chimica del Technion Institute di Israele, uno dei massimi esperti nel settore. Raggiunto al telefono da Whitlock mentre si trovava a Parigi per una conferenza, Ehud Keinan, ha candidamente ammesso di trasportare con sé una piccola quantità di tale composto chimico quando si sposta da un paese all'altro per lavoro. Keinan, a quanto pare, non è stato mai fermato da nessuno.

Gli attentati a Casablanca del 16 Maggio 2003, quello a Londra del 7 Luglio 2005, quello del 2 Dicembre 2005 vicino Falluja, in Iraq, sono tutti esempi di quanto possa essere pericoloso un ordigno esplosivo fatto in casa. Il Dipartimento di Giustizia Usa si è dato molto da fare nel tentativo di limitare la reperibilità di certi testi che funzionano da guide per aspiranti bombaroli come il libro di William Powell, “Libro di ricette anarchico” o il “Grande Libro degli Esplosivi di Ragnar”, un “classico” del genere. C'è poi un blog: “pyronfo” grazie al quale si possono apprendere i rudimenti del bombarolo ma il blog in questione è mascherato in modo da sembrare un innocuo sito per appassionati di giochi pirici, i principi della fisica sono però gli stessi.

Gli unici svantaggi che queste bombe improvvisate comportano sono la possibilità che esse non esplodano (come è successo di recente a Londra), un rischio tutto sommato accettabile per i terroristi, che comunque, anche nel caso di questa “malaugurata” ipotesi, avranno centrato l'obiettivo di terrorizzare, appunto, le persone.

Anche i famosi Ordigni esplosivi improvvisati (I.E.D.) che tanti danni hanno creato ai soldati Usa e Nato in Iraq e Afghanistan, funzionano secondo lo stesso principio: ingredienti semplici ma molto efficaci. Lo stesso Presidente Bush si è scomodato a trattare l'argomento più volte, sottolineando come queste rudimentali tecnologie comportano diversi vantaggi per il nemico. Anzitutto non richiedono grossi investimenti per essere costruite, poi, se non esplodono, il danno economico è relativo mentre quello procurato agli avversari in caso di detonazione avvenuta è incalcolabile. Moderni mezzi corazzati come L'Humvee o le stesse corazze in kevlar dei soldati Usa possono essere trapassate facilmente da bombe ripiene di schegge metalliche. Un po' come quando, in certe battaglie campali del Medioevo, interi reggimenti di pesanti cavalieri venivano distrutti da qualche buca ben nascosta nel terreno. Un bel colpo non c'è che dire.

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