Al Salone del Libro di Torino l’Abruzzo si conferma protagonista

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Al Salone del Libro di Torino l’Abruzzo si conferma protagonista

14 Maggio 2012

Il caleidoscopio culturale del Salone Internazionale del Libro – ospitato come di consueto al Lingotto di Torino – riflette quest’anno gli allegri colori della primavera digitale. La rivoluzione digitale ha agevolato i contatti fra mondi lontani, risvegliando gli animi al sapore di libertà, al desiderio di democrazia ed ai principi di “società aperta”, facendo spirare il vento rivoluzionario in nord africa.

Questi gli effetti del web, della comunicazione nel cyberspazio e dei social network sul versante geopolitico. Quali le innovazioni dell’avvento del digitale sulla cultura? Col termine “primavera digitale”, leitmotiv del venticinquesimo appuntamento della fiera del libro, si sintetizzano i riflessi dell’innovazione tecnologica e delle sue molteplici sfaccettature sulla produzione letteraria ed editoriale. Velocità nell’acquisire informazioni nel mondo virtuale in cui la clessidra di internet apre la mente su scenari sconfinati ed una maggiore funzionalità nell’accesso al ricco patrimonio artistico e culturale, questi i vantaggi. Se un tempo la lettura dei classici la si associava al tipico odore di libri dalle pagine ingiallite, presi in prestito dalle biblioteche, che, passando di mano in mano, esercitavano un certo fascino, oggi le biblioteche sono consultabili virtualmente dagli e-books ed ogni libro, di qualsiasi autore e genere, è a portata di mano. Si può soddisfare ogni desiderio di “scoperta letteraria” classica e contemporanea scorrendo semplicemente il dito tra le pagine virtuali di un tablet, una vera e propria rivoluzione, insomma.

Come si pone l’Abruzzo, “territorio dai tanti linguaggi”, dinnanzi alla sfida lanciata dalle profonde trasformazioni della digitalizzazione della cultura? Stare al passo con tempi e nuove tecnologie, senza demonizzarle, ma piuttosto in un’ottica di complementarietà fra libri ed e-book, fra tradizione ed innovazione, è l’approccio più saggio. Questa grande novità stà coinvolgendo anche il mondo dell’editoria, che purtroppo si trova a sperimentare una delicata fase di transizione in cui i contraccolpi della crisi si fanno sentire e si riflettono sui costi legati alla distribuzione. Incentivare politiche di sostegno, soprattutto a favore della piccola editoria, la più duramente colpita, potrebbe essere una soluzione per ovviare al problema. I libri possono anche momentaneamente “passare di moda” visto l’entusiastico boom del digitale, ma come la storia dimostra, verranno prima o poi riscoperti e tirati fuori dai polverosi scatoloni in soffitta per essere sfogliati e nuovamente apprezzati. La regione Abruzzo, che ha saggiamente scelto d’investire in cultura con un proprio stand espositivo in fiera, ha dedicato ottanta metri quadrati all’espressione dei “tanti linguaggi del suo territorio”; cultura, turismo ed enogastronomia, in un viaggio figurato fra odori e sapori, fra le peculiarità del territorio, dalla costa blu-cobalto dei “trabocchi”- caratteristiche case dei pescatori, al verde sterminato dei suoi parchi.

“Il mix cultura, enogastronomia e turismo è stata una nostra precisa scelta – ha spiegato l’assessore alla Cultura della regione Abruzzo Luigi De Fanis – per presentare un’offerta culturale dalla grande potenzialità, legandola alle tradizioni del territorio. "Bisogna avere il coraggio di puntare di più sull’immaginario, sulla fantasia, sulla creatività", questa la formula giusta per il rilancio culturale suggerita da Dacia Maraini, scrittrice di fama internazionale che ha trovato proprio fra le vette d’Abruzzo grande ispirazione per i suoi romanzi. “Abruzzoèappennino” – per rimanere in tema montano – uno dei progetti presentati nel corso della tavola rotonda “Editoria Abruzzese e nuove forme di comunicazione”,  evento clou della manifestazione torinese, svoltosi il 12 maggio. Il lancio di un magazine ed un apposito sito web per suggerire percorsi tematici attraverso la storia, la cultura, le tradizioni, gusti e sapori dell’enogastronomia di un territorio situato nel cuore dell’Italia appenninica. Ma anche “Mirabiliadabruzzo”, portale ed applicazione gratuita per Apple ed Android a cura di Akedà e dell’assessorato alle Politiche culturali della Regione, per mettere in luce le bellezze architettoniche emonumentali del territorio."Si tratta di un’iniziativa che ha il fine di valorizzare il nostro patrimonio artistico – spiega De Fanis – ma soprattutto dà la possibilità al turista di fruire facilmente delle ricchezze che offre l’Abruzzo, facendo riferimento ai diversi percorsi culturali. È un passo importante – conclude l’assessore – verso quel sistema integrato di promozione e comunicazione della nostra offerta culturale".

Un momento intriso di memoria e speranza quello dedicato al capoluogo abruzzese con la presentazione della raccolta fotografica “l’Aquila prima e dopo” di Gianni Berengo Gardin, scatti che immortalano il cuore ferito di un territorio che, anche grazie alla cultura, può riscoprire nuova linfa.