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Benedetta Roma

Al via il nuovo contratto con l’Ama: forse Roma sarà più pulita

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Tre settimane fa, facendo un bilancio del primo anno di governo, rivolgemmo al Sindaco Alemanno l’invito a stringere i tempi sul nuovo contratto di servizio tra il Comune di Roma e l’AMA, la società che gestisce i servizi di igiene urbana nella Capitale. Non sarà stato il nostro appello, fatto sta però che il Sindaco e la Giunta hanno definito le Linee guida che dovrebbero condurre al nuovo Contratto di servizio tra la municipalizzata e il Campidoglio.

Subito si è alzato il coro di critiche dell’opposizione e i presidenti dei Municipi di centrosinistra hanno già annunciato che difficilmente approveranno il Documento emanato dal Campidoglio. Ora, al di là dell’inevitabile gioco delle parti, sinceramente non riscontriamo nel testo delle Linee guida proponimenti tali da indurre una fiera opposizione. E’ vero come ha osservato qualcuno che sono generiche, ma non potrebbe essere altrimenti visto la natura “orientativa” del testo.

 

Detto ciò, l’idea di cambiare completamente filosofia e approccio nell’affrontare il difficile compito di rendere Roma più pulita ci sembra una buona premessa.

Dividere l’enorme territorio della Capitale in 400 zone attribuendo ad ognuna una responsabile, darà modo di attribuire con maggiore chiarezza che in passato colpe e meriti. Sarebbe importante che questa figura fosse raggiungibile dalla cittadinanza, per sviluppare un naturale controllo e coadiuvarne l’azione attraverso il contributo gratuito ma interessato di ogni singolo cittadino.

Molto importante anche l’istituzione delle isole ecologiche, dove poter smaltire i rifiuti speciali. Forse così si riuscirà a limitare il triste fenomeno delle 600 mini discariche sparse per la città.

Ciò che appare ancora poco definito, ma confidiamo la sarà in sede di Contratto di servizio, sono gli standard ai quali l’Ama dovrà attenersi per non incorrere in sanzioni e contestazioni dell’Amministrazione capitolina. Se quelli precedenti - con le ridicole definizioni: “Strada abbastanza pulita” - speriamo siano ormai consegnati alla storia poco onorevole del “modello Roma” che fu, non sappiamo ancora quali saranno i nuovi. C’è da sperare, come ha affermato il consigliere Fabrizio Santori (il simpatico inventore del premio Kill’hAMAvisto ai tempi di Veltroni), che si vada verso una modernizzazione e una razionalizzazione delle procedure, “eliminando sprechi e doppie funzioni”.

Ma c’è anche un altro aspetto fondamentale: far sì che si sviluppi, seppur in modo graduale, un sistema di concorrenza che veda coinvolte cooperative e piccole realtà imprenditoriali, che intacchi finalmente un monopolio sull’igiene cittadina, più adatto al socialismo reale che non a una moderna e democratica amministrazione urbana. Attendiamo fiduciosi.

Per finire due piccoli aneddoti, uno positivo e uno negativo. Giorni fa passeggiando per il quartiere Salario-Trieste, abbiamo notato con grande stupore una delle famose Kamoto, i mezzi a due ruote adibiti allo smaltimento delle deiezioni canine rimasti per anni a far ruggine nei depositi AMA. Non abbiamo potuto evitare di immortalarlo e ve lo proponiamo in esclusiva! L’ “operatore ecologico” interrogato su quante volte l’avesse usata ha risposto: “Quasi mai, però adesso c’hanno detto di usarle”. Bene.

Due giorni dopo passando per il sottopassaggio della stazione Termini abbiamo visto un cane fare i suoi bisogni indisturbato con il padrone complice indifferente. Inutile è stato l’invito a pulire. Poco più in là un altro regalino di origine canina. Certo può succedere che ci sia l’incivile, ma se ci fosse un vigile a fare qualche multa salata, come peraltro previsto dalla legge? Sindaco lanci una bella campagna di guerra agli “zozzoni”, sarà impopolare tra gli incivili, ma molto popolare tra la stragrande maggioranza dei cittadini! I romani, vedrà, la ringrazieranno. 

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3 COMMENTS

  1. Roma pulita
    Certo questa lettera, cosi palesemente partigiana non restituisce a Roma dignità igienica, forse solo qualche cieco con l’olfatto asfittico non si è accorto che, da un anno a oggi, Roma (soprattutto la periferia) sta diventando una discarica, la raccolta ha tempi sempre più lunghi e cassonetti sempre strapieni.
    Altro che municipi di centrosinistra, è il comune sinistrato o meglio disinteressato dei propri cittadini, chiuse o in chiusura opere in essere già finanziate, non si vede nulla di nuovo. Anzi continui spot mediatici.
    Povera capitale, con più risorse ma anche più politichesi di manifesta incapacità. Ry

  2. Caro Ry, le consiglio di
    Caro Ry, le consiglio di leggere qualche articolo degli ultimi due anni dell’Occidentale su Roma per rendersi conto quanto poco siamo partigiani. Al contrario da alcuni siamo accusati di “fuoco amico”, essendo il nostro quotidiano certamente schierato. Ciò non ci ha impedito e non ci impedirà in futuro di non fare sconti, anche a Gianni Alemanno. Non gliene facemmo quando stava all’opposizione, non gliene facciamo oggi che è Sindaco. Roma, come lei stesso dice, ha un comune “sinistrato”, da un quindicennio di centrosinistra, del quale in senso positivo – soprattutto sull’igiene urbana – si può ricordare solo il primo mandato Rutelli. Ci pare invece che lei abbia una visione distorta dalla partigianeria: non pensiamo, come ha affermato Alemanno, che Roma si sia risollevata e abbia “cambiato faccia”. Ma non vogliamo eccedere neanche al contrario, trovando ridicole affermazioni come quella fatta recentemente dal segretario regionale del Pd Morassut, secondo il quale “Roma è impazzita”. Roma non è né impazzita, né così cambiata. Vorremmo lo fosse veramente. E comunque registreremo giorno per giorno, segni negativi e positivi, sempre secondo il nostro punto di vista. Non abbiamo la verità in tasca e diffidiamo di chi dice di averla. Per ora si può dire che l’impostazione data al nuovo contratto di servizio del Comune con l’AMA fa ben sperare. Se rimarranno solo buone intenzioni vedremo. Se così fosse non ci sottrarremo a criticare anche duramente Alemanno e la sua Giunta. Provare per credere

  3. reclamo
    Un plauso alla pulizia delle strade di Roma; ma non capisco la ragione per cui tale pulizia deve essere fatta di notte impedendo il riposo notturno visto che gli apparecchi (macchine aspiratrici e spazzolatrici nonchè soffiatori a mano)fanno un baccano infernale svegliando, nel cuore della notte,coloro che hanno diritto ad un meritato riposo. Tutto ciò avviene ogni mercoledì e ogni sabato e la scusa di non intralciare il traffico non ha ragione d’essere in quanto alla mattina presto il traffico non esiste.

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