Alcol o droga al volante: sei morti in meno di 24 ore

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Alcol o droga al volante: sei morti in meno di 24 ore

21 Settembre 2008

 Ieri mattina intorno alle 10 in provincia di Verona, un operaio polacco di 49 anni alla guida di una Fiat Punto non si ferma all’alt dei vigili, fugge, travolge e uccide una donna di 75enne che era sul suo ciclomotore.

L’uomo aveva un tasso alcolemico nel sangue tre volte superiore al limite di legge: è stato arresttao per omicidio colposo e resistenza a pubblico ufficiale, ma aveva già quattro precedenti denunce per ubriachezza. Ieri sera alle 20.30 in provincia di Roma, a Lasdispoli, tragica carambola: un romeno, con altri due connazionali, tutti in stato di ebrezza, è alla guida di una Opel, quando sull’Aurelia tampona l’auto di un agente che si immette nella corsia, dopo essere uscito dalla vicina caserma; l’Opel carambola, invade la corsia e si scontra frontalmente con un’altra macchina su cui viaggiavano una donna di 82 anni e una ragazza. L’anziana è morta. L’agente è ferito in modo grave. Il romeno alla guida dell’Opel è stato arrestato per omicidio colposo.

Alle 23.00 di ieri sera a Giulianova, Teramo, un 52enne ubriaco alla guida di un suv, svolta ad un incrocio, investe e uccide uno scooterista di 39 anni. I carabinieri fanno il test al guidatore del suv: un tasso di alcol nel sangue sopra i limiti di legge, ma inferiore a 1.50, e l’uomo è stato denunciato a piede libero per guida in stato di ebrezza.

Alle 3 di notte a Bresso, alle porte di Milano, un 20 enne ubriaco e drogato al volante non rispetta il semaforo rosso, si scontra con un altra auto e uccide il conducente, 32 anni. Positivo ad alcol e narcotest è stato arrestato per omicidio colposo.

Quasi nello stesso momento, intorno alle tre di notte, in provincia di Savona, tra Pietra Ligure e Giustenice, un 30enne guida ubriaco, a forte velocità. Sbanda, urta un palo, e si scontra con un tir parcheggiato sulla provinciale: muoiono le due persone che erano con lui sulla Citroen , ridotta d un ammasso di lamiera, due amici di 36 e 37 anni. Il guidatore, sopravvissuto è stato arrestato: deve rispondere di omicidio colposo e guida in stato di ebbrezza.

Una cronistoria che sconvolge ma che non può sorprendere.

In Italia la mortalità per incidente stradale – Dati statistici del ministero della Salute sugli incidenti e sul rischio di incidente alcolcorrelato – viene stimata come correlata all’uso di alcol per una quota compresa tra il 30% e il 50% del totale. In Italia il 31% dei maschi di età media e anziana consuma quotidianamente bevande alcoliche, ma a bere alcol sono sempre di più i giovani, soprattutto tra i 18-24 anni, comprese le ragazze, e sempre più presto: già sotto i 16 anni si rilevano vere e proprio "ubriacature" (3,2%).

Non solo, parlano chiaro i primi risultati di "drugs on street", i test antidroga sulle strade varati dal sottosegretario Carlo Giovanardi. A Peschiera del Garda una task force di poliziotti e medici ha controllato gli automobilisti nella zona dei locali dello sballo del sabato sera: positivo uno su due, 37 tra gli 80 sottoposti ai controlli per contrastare l’abuso di alcol e droga tra chi guida. Undici sono risultati positivi alla droga, 17 all’alcol e 9 ad entrambe le sostanze.

Ora Giovanardi è pronto a esportare il protocollo a regioni e comuni che lo vorranno, intanto da martedì 23 settembre scatta anche l’obbligo per i locali pubblici che vendono alcolici di esporre le tabelle del ministero della Salute per la lotta all’alcolismo. Tabelle che spiegano quanto, per tipo di bevanda, si può bere senza superare il limite legale di alcolemia – 0,5 per mille – perché anche un bicchiere di vino o di birra può bastare.

Le tabelle infatti dividono per sesso, uomo o donna, peso corporeo e distinguono tra stomaco pieno o vuoto: una birra normale per una donna di 45 chili a stomaco vuoto fa superare il limite, per un uomo di 70 chili serve una birra doppio malto. Le tabelle spiegano anche quali sono i sintomi dell’ebrezza: cambio di umore, irritabilità, problemi di visione e così via. I cartelli dovranno essere bene in vista: all’entrata, dentro e all’uscita dei locali. I gestori che non lo fanno potranno subire la chiusura del locale da sette a trenta giorni.