Home News Alemanno: “Berlusconi è perseguitato”

Alemanno: “Berlusconi è perseguitato”

2
98

"È difficile, per chiunque abbia un minimo di obiettività, non vedere in tutta la dinamica degli atti istruttori, una persecuzione contro Berlusconi. È chiaro a tutti che c'è un attacco concentrico nei confronti del premier che ha basi politiche e personali". Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno durante la trasmissione Omnibus in onda su La7 aggiungendo che "Berlusconi è stato messo in una condizione mai vista in uno Stato europeo: nella storia dell'Europa credo non sia mai esistito un premier messo sotto pressione dal punto di vista personale".

"D'altra parte, fino a quando era un normale imprenditore non c'era quasi nulla. Appena è diventato presidente del Consiglio è successo di tutto, c'è qualcosa che non funziona. Questo non vuol dire invocare impunità ma mantenere un minimo di chiarezza e di lucidità". Tra l'altro, "nella nostra vita personale - ha concluso - chi, parlando per telefono in privato, non si è lasciato andare a una battuta che ha un sapore diverso se letta sui giornali?". 

 

  •  
  •  

2 COMMENTS

  1. Berlusconi: Cittadino qualsiasi e/o rappresentante Istituzioni?
    Evidentemente Giovanni Alemanno non comprende la differenza tra un cittadino qualunque ed un cittadino che riveste un ruolo istituzionale.
    Un cittadino qualunque rappresenta sé stesso, al più la propria famiglia, la propria impresa ed il danno che compie è circostanziato e si scarica per lo più sul proprio entourage.
    Chi riveste un ruolo istituzionale rappresenta il proprio Paese SEMPRE, non solo quando è nell’esercizio delle proprie funzioni.
    Berlusconi ha mancato di rappresentare degnamente l’Italia sia fuori degli abiti istituzionali (ad esempio, quando è stato intercettato), sia dentro a questi abiti (a partire dalle corna nella foto ufficiale di tanti anni fa, per finire alla lunga barzelletta sconcia sul lato B della mela raccontata in piena seduta istituzionale, di fronti a rappresentanti delle istituzioni in abiti ufficiali e di fronte alle bandiere che sono il segno del luogo e dell’evento).
    Ma il senso di responsabilità deve essere ancora maggiore: chi riveste un ruolo istituzionale particolarmente importante (Presidente della Repubblica, Capo del Governo, Ministro, Presidenti dei Rami del Parlamento) deve avere ben chiaro che rappresenta il proprio Paese non solo fin tanto che ricopre un certo ruolo ma in una certa misura anche dopo, dal momento che quel pregresso di rappresentanza istituzionale viene ricordata e così come chi l’ha avuta continua in un certo senso a beneficiarne, così ne porta anche la responsabilità. Non faccio nomi, ma anche in questa categoria vi sono diversi che hanno causato un certo disagio in tutti quelli che tengono all’onorabilità dell’Italia.

  2. l’ideologia di tafazzi
    Solo per dire al signor Marco Bravi che non c’è nessun problema intercettazioni in Italia. Che OK continuiamo così, ad avere governi in scacco di alcuni magistrati (Prodi docet). Che avremo un futuro roseo, al confronto del quale gli anni di piombo saranno rimpianti. Giudichi lei cosa è più importante. E le auguro, vista la loro onnipotenza, che nessun magistrato la prenda di punta… ah no, mi scusi, la sua vita non conta nulla e se la smerdano chissenefrega, lo ha detto lei.

Aggiungi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here