Alfano a Forza Italia: un centrodestra unito da principi e contenuti

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Alfano a Forza Italia: un centrodestra unito da principi e contenuti

31 Maggio 2014

L’intervista rilasciata dal presidente di Ncd e ministro dell’interno Alfano alla Stampa fa discutere. Alfano ha disegnato il modello di una grande coalizione popolare e alternativa alle sinistre che non sia solo una sommatoria di sigle ma abbia un programma e una visione comune.

Per ricostruire un centrodestra unito occorre incontrarsi sui comuni principi della tradizione nazionale, su una visione condivisa del futuro dell’Europa, su una idea della economia e della società italiana che metta al centro lo sviluppo e superi i vecchi steccati tra destra e sinistra. L’ambizione di Alfano, insomma, resta la stessa che ha portato alla nascita di Ncd: saper sfidare la modernità.

L’alleanza tra Forza Italia e la Lega? Per Alfano "la contraddizione parla da sé: un partito membro del Ppe che si precipita a cercare accordi con la variante italiana del lepenismo". A differenza del passato, però, il rischio per Forza Italia è di andare al traino della Lega Nord e Alfano riflette sulle "praterie" che si aprirebbero per Ncd se si decidesse di approfittare cinicamente di una deriva del genere.

Ma l’obiettivo è un altro. Alfano riconosce a Renzi di puntare a un Pd inclusivo, capace di rappresentare anime e tradizioni politiche diverse tra loro. Ecco perché nel centrodestra "bisogna rimettere in gioco tutti". Gli alleati, dall’Udc ai Popolari per l’Italia, innanzitutto, "con cui abbiamo condiviso la battaglia europea". Chi, dentro Scelta civica, non accetterà di entrare nel Pd.

Con Forza Italia e le altre forze della destra italiana occorre, per adesso, "privilegiare il confronto pubblico delle idee", magari smettendola con gli insulti personali e il tiro al bersaglio messo in atto dai "giornali di famiglia". Solo da un confronto del genere sarà possibile gettare le basi per la costruzione di uno schieramento in grando di sfidare la più grande forza del socialismo europeo.

Bisogna, ancora una volta, ricompattare il fronte moderato. Se Forza Italia dovesse tirarsi indietro, gli elettori moderati sceglieranno Ncd ma verranno anche, in parte, "risucchiati" da Renzi. E la sfida con il Pd sarebbe persa in partenza.