Alfano: l’Italia viene prima di Forza Italia
08 Aprile 2014
L’incontro chiesto a Renzi da Berlusconi, le riforme, l’eventuale referendum confermativo, Forza Italia e il Nuovo Centrodestra. Parla come leader di Ncd, il ministro dell’Interno Alfano, intervistato oggi su Rtl 102.5. Dice che l’incontro tra Silvio e Matteo non è "un punto fondamentale" nella agenda del Paese, più che ai balletti politici bisogna pensare a come tagliare le tasse e i costi della politica. "Delle liturgie e degli aspetti cinematografici si occuperanno i diretti interessata, noi pensiamo ai cittadini". Alfano stigmatizza le giravolte forziste sulle riforme e mette in guardia il presidente del consiglio: Forza Italia si è comportata così anche con Enrico Letta, sì, forse, vediamo, no. Ma i numeri per approvare le riforme ci sono, la maggioranza che regge il Governo Renzi ce la farà. Se il voto di Forza Italia sulla riforma costituzionale del Senato, che prevede una maggioranza dei due terzi, dovesse mancare, la via da percorrere è il referendum confermativo. "Il referendum giudicherà anche chi dalle riforme si è allontanato", sottolinea Alfano. Il leader rivendica il ruolo svolto dal nuovo centrodestra nella vita democratica italiana, parla di "Patria", spiega che Ncd ha messo l’Italia prima di Forza Italia, la modernizzazione delle istituzioni prima delle beghe di partito (in Fi si litiga da settimane sulle candidature alle europee). Ncd resta la vera e nuova alternativa al centrosinistra, al Pd, a Renzi.
