"L’editoriale di Alfano ribadisce il disegno di una destra riformista ben diversa e lontana da quella radicale. Tanto la prima è volitiva, si identifica con il primario bisogno di ricomposizione della Nazione, giudica necessario il comune destino europeo, quanto la seconda è scettica verso l’Europa e verso la stessa Nazione. Il Nuovo Centrodestra assume su di sé la funzione di promuovere l’aggregazione della destra riformista, sollecitando Forza Italia e Fratelli d’Italia ad allontanarsi dal radicalismo di Salvini ed a concorrere alle riforme istituzionali ed economiche. Un terreno di incontro può essere la riforma del mercato del lavoro, per la quale Alfano indica l’utilitá concreta e piú largamente simbolica del superamento dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. La sua riforma può, infatti, rappresentare il punto di svolta per una Nazione troppo a lungo intrappolata nei vincoli delle vecchie ideologie". Lo ha dichiarato il presidente del gruppo al Senato del Nuovo Centrodestra, Maurizio Sacconi.