Alfano: “Sappiamo cosa c’è da riformare e cosa c’è da conservare”

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Alfano: “Sappiamo cosa c’è da riformare e cosa c’è da conservare”

09 Gennaio 2014

"Se propongono il matrimonio gay," dice Angelino Alfano, "ce ne andiamo un attimo prima a gambe levate e denunciandolo all’opinione pubblica". Il vicepremier parla alla presentazione del volume "Moderati. Per un nuovo umanesimo politico", scritto da Gaetano Quagliariello, Maurizio Sacconi ed Eugenia Roccella, che si è svolta ieri pomeriggio al Tempio di Adriano a Roma.

Intervistato da Antonio Polito, Alfano mette dei paletti ben precisi, sui matrimoni gay, sulla legalizzazione della cannabis, sul tema delle frontiere e della immigrazione. "Siamo al governo per fare scudo alle cose che la sinistra farebbe se non ci fossimo noi. Siamo riformatori di un campo alternativo alla sinistra, sappiamo quello che c’è da riformare e quello che c’è da conservare", dice. "Io non sono affezionato al termine ‘moderati’, sono affezionato al sistema di ideali e valori e i nostri valori sono quelli per cui la società è precedente allo Stato e i diritti non li concede lo Stato ma vengono prima".

Poi passa ad esaminare la situazione politica. "Renzi è un giovane politico," spiega, "ha tutto l’interesse a dire una cosa e farla perché non mantenere le cose dette è tipico dei vecchi leader, lui ha detto pubblicamente che non vuole far cadere il governo e io ho deciso di fidarmi di lui. Ci fidiamo e siamo convinti che Renzi non userà l’approvazione rapida della legge elettorale per tornare al voto". E sulla legge elettorale, "Noi abbiamo idea di chiudere in tempi rapidi, ossia entro la prima settimana di febbraio la legge elettorale alla Camera", ribadendo la proposta del modello "sindaco d’Italia". Infine, "Senza di noi questo governo non vive senza di noi il centrodestra in futuro non vince".