Alfano tira la volata a Iorio: la sua vittoria sarà la riscossa del centrodestra

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Alfano tira la volata a Iorio: la sua vittoria sarà la riscossa del centrodestra

13 Ottobre 2011

La riscossa del Popolo della libertà parte dal Molise. Ne è convinto il segretario nazionale del Pdl, Angelino Alfano, venuto in Regione per tirare la volata al candidato del centrodestra, il governatore uscente Michele Iorio. A Termoli è stato accolto dall’entusiasmo di tanti militanti. Alfano si è augurato che dopo “l’esito negativo delle amministrative di Napoli, il successo di Michele Iorio possa rappresentare davvero l’inizio della riscossa del centrodestra”.

Sul punto, il segretario del Pdl si è detto fiducioso: Iorio a suo avviso ha governato bene. E trascinerà la sua coalizione alla vittoria. “Iorio – ha detto tra l’altro Alfano – avrebbe potuto ricoprire incarichi di prestigio a Roma, invece è voluto restare qui per servire la sua gente”. Lo ha dimostrato anche di recente, quando dalla Capitale è tornato con un consistente tesoretto: un miliardo e 300 milioni di euro di fondi Cipe (oggi “Berlusconi firmerà i finanziamenti”, ha assicurato Alfano), che consentiranno a questa terra di programmare un futuro di sviluppo e benessere. Qualcosa che il centrosinistra non sarebbe in grado di garantire. “Se vincono gli avversari – ha detto ancora Alfano – sarà una catastrofe”. Il segretario del Pdl ha infatti ricordato che dalla coalizione avversaria sono state ereditate solo macerie. Né intende accettare   lezioni da chi – riferendosi all’incidente alla Camera, dove la maggioranza è andata sotto sul voto al rendiconto dello Stato – costringeva Rita Levi Montalcini a stare ogni giorno in Senato per mantenere in vita il Governo Prodi.

Per Alfano, quanto accaduto in Parlamento è solo un inconveniente. È convinto che la maggioranza dimostrerà di reggere. “Se venerdì andrà così – dice – bisognerà proseguire sul cammino del Governo, un cammino che prevede l’approvazione del decreto sviluppo, poi la delega fiscale, cioè la riforma del fisco, e le due grandi riforme costituzionali, che sono quella dell’architettura dello Stato e quella della Giustizia. Per realizzare questo obiettivo abbiamo 14/15 mesi a disposizione”. Niente elezioni anticipate, dunque, e Berlusconi, stando a quanto dice Alfano durante la sua visita in Molise, lo ribadirà alla Camera: “Dirà le ragioni per le quali è utile al Paese che non ci siano elezioni anticipate, che è utile al Paese non consegnarsi a un’avventura in un tempo di crisi. Mentre c’è la crisi, l’incertezza sarebbe peggiore. Come Pdl ribadiremo la volontà di proseguire su un cammino di riforme. Le difficoltà ci sono, nessuno le nasconde, ma crediamo che se arrivasse la sinistra le cose andrebbero peggio e che se vi fossero elezioni anticipate in questo momento di incertezza economica patirebbero sia gli italiani che i mercati, che a loro volta punirebbero l’Italia”.

Ieri sera, intanto, l’incubo del centrosinistra si è materializzato. Per Beppe Grillo, a Campobasso, è stato bagno di folla. Si parla di migliaia di presenze. Il comico genovese ha dedicato due giorni al Molise (oggi pomeriggio sarà a Isernia, in serata a Termoli) per sostenere la candidatura di Antonio Federico per il Movimento 5 Stelle. “Siamo noi l’unica alternativa – ha detto – questa marea di gente che è qui stasera (ieri, ndr) non l’ha avuta nessun partito. Partiti che fanno solo promesse finte”. Grillo ha elencato alcuni punti del programma del suo movimento: abolizione delle Province, accorpamento dei Comuni sotto i 5 mila abitanti, sostegno ai precari. Mentre sulla crisi ha detto: “Ne parlano tanto, ma nessun partito ha rinunciato al finanziamento pubblico per darlo agli operai in cassa integrazione e alle famiglie bisognose”. Sul voto di domenica e lunedì non ha risparmiato le due principali coalizioni: “Non potete votare uno come Iorio che non potrebbe fare il terzo mandato, ma gli è consentito solo grazie all’accordo tra destra e sinistra. Non potete votare il centrosinistra che ha scelto come candidato presidente uno dall’altra parte (Frattura, ndr). Aiutateci ad entrare nel palazzo – è stato il suo appello- perché andremo a stanarli e a farvi vedere tutte le porcherie che combinano”. Lo show di Grillo, come da pronostico, ha innervosito i militanti di centrosinistra. Su Facebook non sono mancate le accuse nei confronti dei “grillini”, rei di rosicchiare voti proprio a Frattura. C’è chi invita a non drammatizzare più di tanto (“era solo uno spettacolo, la gente è andata per curiosità, ma non li voterà”). C’è chi non nasconde la propria rabbia e offende i sostenitori del Movimento 5 stelle. Ma c’è anche qualcuno che è preoccupato davvero per questo bagno di folla: “Questi fanno vincere Iorio”, si legge tra i vari commenti. Mentre su altri social network si fa notare che quel voto incrociato – tanto invocato da Frattura e soci – alla fine potrebbe avere l’effetto di un boomerang: Grillo è più di una tentazione per diversi elettori di sinistra.