Alitalia; attesa per Ue su prestito, lunedì assemblea autonomi
09 Novembre 2008
di Redazione
Mentre lunedì i sindacati del ‘fronte del no’, che hanno annunciato l’adesione allo sciopero di 24 ore indetto dalla Cub per il 24 novembre, torneranno a riunirsi in assemblea per fare il punto della situazione con i propri associati. Intanto, in mancanza della convocazione da parte della Cai e del Governo, i piloti di Anpac e Up hanno iniziato da ieri le prime forme di mobilitazione attenendosi "in maniera letterale" a quanto previsto dal manuale operativo. Una protesta che proseguirà nei prossimi giorni e che potrebbe avere come effetto il rallentamento delle operazioni e il conseguente ritardo dei voli; eventualità che, riferiscono fonti della compagnia, al momento non si è ancora verificata in maniera significativa. Ma la situazione potrebbe peggiorare nelle prossime ore anche in vista dell’assemblea di lunedì. Secondo quanto riferiscono fonti sindacali inoltre, i partecipanti all’assemblea intenderebbero raggiungere lo scalo di Fiumicino in auto allo scopo di creare intasamenti e rallentamenti in concomitanza con lo sciopero nazionale dei trasporti pubblici.
Per quanto riguarda la decisione dell’Ue sul prestito, secondo indiscrezioni non smentite l’orientamento di Bruxelles sarebbe quello di bocciare il prestito come aiuto di stato e, in tal caso, la somma dovrà essere restituita al governo dalla cosiddetta ‘bad company’ cioè la vecchia Alitalia. Un passaggio, questo, visto con particolare attenzione dalla Cai la cui offerta è condizionata a una decisione ‘favorevole’ da parte dell’Europa e all’assenza di prescrizioni da parte dell’Antitrust.
Nel frattempo, in attesa del verdetto europeo, le carte si stanno muovendo sia sul fronte aziendale che su quello sindacale. Nei prossimi giorni sul tavolo del commissario straordinario Augusto Fantozzi, dovrebbero arrivare le perizie degli advisor incaricati di stimare il valore degli asset della compagnia; per le attività di Alitalia Banca Leonardo (per conto del ministero dello Sviluppo Economico) e Rothschild (per conto del commissario) avrebbero individuato un valore tra 900 milioni e un miliardo. Dopodiché in tempi rapidi Fantozzi dovrà pronunciarsi: l’offerta Cai prevede un corrispettivo complessivo di un miliardo di euro ed è vincolante e irrevocabile fino al 30 novembre.
La partita si gioca poi sul tavolo dell’Antitrust: mercoledì scorso si è tenuto un primo incontro tra il presidente Antonio Catricalà e l’amministratore delegato della Compagnia aerea italiana, Rocco Sabelli. La questione delle tariffe, in particolare sulla tratta Roma-Milano, sarà il nodo più delicato da sciogliere visto che dopo l’integrazione con Air One, la nuova compagnia avrà il monopolio pressoché totale su quella che è una tra le più redditizie rotte d’Europa. Intanto la Cai, che nei giorni scorsi ha incassato la ‘benedizione’ della Iata (l’Associazione del trasporto aereo internazionale) e manterrà il codice di volo ‘Az’, si appresta a definire la scelta del partner internazionale. Air France-Klm sembra favorita ma i sostenitori di Malpensa, Lega in testa, non si danno per vinti e continuano a spingere per Lufthansa. British Airways, il terzo pretendente, ha annunciato ieri di aver presentato alla Cai una proposta di alleanza commerciale.
Resta alta intanto la tensione sul fronte sindacale. Ieri le sigle del ‘fronte del no’ Anpac, Up, Avia, Anpav e Sdl hanno chiesto a Cai, commissario e governo un "incontro urgentissimo" per la "stesura tecnica di dettaglio" dei contratti collettivi secondo quanto previsto dagli accordi di palazzo Chigi dello scorso settembre. Un incontro che, per il momento, le controparti non intendono concedere mentre invece Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl trasporti, i firmatari degli accordi di palazzo Chigi, vedranno i rappresentanti della Cai martedì 11 per la verifica applicativa dell’intesa sui contratti. Sempre la prossima settimana, le nove sigle sindacali potrebbero essere convocate al ministero del Welfare per definire le procedure sulla cassa integrazione e la mobilità per i dipendenti della compagnia. Mentre per lunedì mattina alle 11 le nove sigle vedranno i rappresentanti del commissario per l’apertura della procedura di Cigs e mobilità per i 16.075 dipendenti di Alitalia, Az Express, Az Servizi, Az Airport, Volare.
Pie
fonte: APCOM
