Alitalia. Berlusconi: “Non ci sono margini per cambiare trattative”
20 Settembre 2008
di Redazione
Su Alitalia "non ci sono margini per cambiare le trattative". E’ quanto ha messo in rilievo il premier Silvio Berlusconi a margine dell’inaugurazione del rigassificatore di Rovigo. "Non dico niente della sinistra – ha aggiunto – perché dovrei dire delle cose troppo gravi".
Mi meraviglio, ha continuato, "che piloti, assistenti e sigle sindacali non capiscano che davvero non c’è altra soluzione se non quella rappresentata dai sedici imprenditori e dalla loro offerta. Quello che è successo con Air France è ciò che sta succedendo esattamente adesso: i sindacati dopo che tutto era stato deciso hanno detto: ‘no alla vostra proposta, presentiamo una proposta diversa’".
"A queste condizioni – ha sottolineato ancora Berlusconi – non ci sono compagnie aeree interessate ad Alitalia, non ci sono situazioni diverse. Alitalia va diritta verso il fallimento, a meno che non ci sia una resipiscenza di formule sindacali e di associazioni e noi non fossimo capaci di riuscire a riconvocare gli imprenditori. Margini per cambiare le trattative non ce ne sono, non c’è alcuna possibilità di nazionalizzazione perché l’Europa a queste condizioni non lo consente. Sono stupito – ha insistito – dell’incapacità di capire a che cosa stanno andando incontro e le responsabilità che si assumono".
"Ci sono ancora una parte dei sindacati e della corporazione dei piloti che non hanno la capacità di vedere il dopo: dopo c’è soltanto il fallimento della compagnia, non ci sono alternative".
fonte: APCOM
