Alitalia, Bersani: Imperativo è ridurre i costi

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Alitalia, Bersani: Imperativo è ridurre i costi

11 Settembre 2007

Per una società sull’orlo del fallimento ”l’imperativo è quello di ridurre i costi” e lo sviluppo di Malpensa non può contare su un’azienda in queste condizioni. Così il ministro per lo Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani a proposito di Alitalia.

In un’intervista al Gr1 Rai, Pierluigi  Bersani ha affermato che: “lo sviluppo infrastrutturale di Malpensa non può essere affidato a una società che rischia il fallimento ma a una riorganizzazione del sistema aeroportuale lombardo. Per un’azienda che è sull’orlo del fallimento l’imperativo è ridurre i costi ed evitare il fallimento”.

E il ministro Bersani dice di ”non capire le polemiche soprattutto da parte di chi è stato cinque anni al Governo e non ha fatto nulla” per risolvere il problema.

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”Io – ricorda riferendosi ai provvedimenti a suo tempo assunti in veste di ministro dei Trasporti – ho favorito il traferimento dei voli a Malpensa e i voli che Alitalia sta per cancellare a Malpensa servono una clientela non del Nord”.

Inoltre, sulla possibilità di una mediazione del Governo nel confronto in corso tra azienda e sindacati sul nuovo piano industriale della compagnia, Bersani ha sottolineato che ”l’azionista di Alitalia è il ministero del Tesoro e il Governo parla con una sola voce che è quella del Tesoro”.

”Il Nord che conosco io ragiona seriamente: i voli che Alitalia sta cancellando da Malpensa servono prevalentemente una clientela non del Nord”. Il ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, in un’intervista al Gr1 risponde cosi’ alle proteste della Lega sul taglio dei voli della compagnia di bandiera all’aeroporto lombardo. ”Lo sviluppo di Malpensa – ribadisce poi il ministro – non puo’ essere affidato a una societa’ che rischia il fallimento”, ma si lega invece alla riorganizzazione del sistema aeroportuale e lombardo”. Infatti, conclude, ”quando un’azienda e’ sull’orlo del fallimento e’ imperativo ridurre i costi. Non capisco le polemiche di chi ha avuto 5 anni per risolvere la situazione e non ci e’ riuscito”. Quanto, infine, alla possibilita’ che il governo si faccia mediatore tra azienda e sindacati, Bersani afferma: ”L’azionista e’ il Tesoro e il Governo parla con una sola voce che e’ quella del Tesoro”