Alitalia. Bossi: “Scelta ancora aperta sul partner straniero”
08 Gennaio 2009
di Redazione
Mentre tra le fila del Pd si affrettavano a annunciare la rottura tra Berlusconi e Bossi sulla questione di Malpensa, alla fine del vertice a palazzo Grazioli sul futuro di Alitalia, il senatur annuncia: "Abbiamo riscontrato da parte del presidente del Consiglio la volontà di affrontare e di risolvere il problema di Malpensa".
Sono bastare due ore di incontro tra Silvio Berlusconi e il Carroccio per chiarire i termini della vicenda Alitalia. Il leder della Lega frena sull’opzione Air France: "Prendiamo atto che la scelta del partner di Cai non è ancora definita a fronte della manifestata volontà di Lufthansa".
A quanto si apprende, il Cavaliere avrebbe parlato di scelta quasi obbligata sul partner francese, visto che allo stato Lufthansa non ha presentato nessuna offerta concreta. Ma il premier avrebbe assicurato "ci sarà lo sblocco dei negoziati relativi agli accordi bilaterali che consentono di attirare vettori e destinazioni internazionali su Malpensa".
Quindi, conclude il senatur, con Lufthansa o senza, "è evidenteche chi pensa di far operare una compagnia aerea senza considerare Milano come un hub è destinato al fallimento e al ripetersi degli stessi errori di Alitalia".
Al summit era presente anche Roberto Castelli. Il sottosegretario alla Infrastrutture avrebbe illustrato a Berlusconi che, conti alla mano, il de-hubbing è costato al sistema Italia 2,8mld di euro. "Abbiamo perso 2,8mld di Pil" avrebbe sottolineato l’esponente leghista e "visto che siamo in un momento di crisi economica, questo deve essere recuperato, perchè il paese non può permettersi di perdere così tanto".
