Alitalia. Fantozzi cerca altri compratori e tratta con Enac
21 Settembre 2008
di Redazione
I tempi di sopravvivenza di Alitalia si accorciano inesorabilmente e il commissario straordinario Augusto Fantozzi prova a sondare nuovamente il mercato per trovare eventuali acquirenti dopo il ritiro dell’offerta da parte della Cai. Tra domani e martedì verrà pubblicata, sul sito della compagnia e successivamente sui principali giornali italiani e su un quotidiano finanziario internazionale, una sollecitazione a manifestare interesse per gli asset della compagnia di bandiera.
La sollecitazione riguarderà tutte le divisioni del gruppo Alitalia ma è chiaro che l’obiettivo è soprattutto l’attività di volo visto che, come ha ricordato lo stesso commissario, sul tavolo ci sono già offerte per le divisioni cargo, handling, catering e call center ma, dopo il ritiro di Cai, nessuna per l’attività di volo. Del resto, i tentativi fatti da Fantozzi nei giorni scorsi attraverso contatti telefonici con i vertici di Air France-Klm, Lufthansa e British Airways non hanno sortito effetti.
Insomma si tratta di verificare se la decisione di avviare una procedura di vendita pubblica degli asset Alitalia sia solo "una strada obbligata" dalla normativa, e che quindi Fantozzi l’abbia imboccata per non prestare il fianco a critiche alla sua gestione commissariale, o se invece portera’ a qualche cosa di concreto. Sempre domani, Fantozzi vedrà i vertici dell’Enac, l’Ente nazionale dell’ aviazione civile che deve decidere fino a quando la compagnia potra’ continuare a volare, vista la grave situazione finaziaria. Fino a questo momento l’Alitalia sta operando in base ad una licenza temporanea, rilasciata meno di un mese fa, che potrebbe pero’ essere ritirata se il commissario non potra’ dare garanzie sulla continuita’ del servizio per almeno i prossimi tre mesi.
Se Fantozzi non riuscira’ a convincere il presidente dell’Enac, Vito Riggio, gli aerei con la livrea tricolore potrebbero essere messi a terra in pochi giorni. Prima dello stop ai voli, la procedura prevede l’apertura di un’istruttoria che dovrebbe durare circa 10 giorni, ma il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli e’ stato ancora piu’ dastico:"non ci sono tutti questi giorni: ce ne sono cinque-sei al massimo".
Intanto oggi, in un’intervista alla trasmissione di Rai Tre "In mezz’ora", il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, ha chiesto "un ruolo attivo" di Fantozzi nella ricerca di altri acquirenti sottolineando allo stesso tempo che la Cgil è pronta a sedersi al tavolo se lo stesso Fantozzi riprendera’ in mano la trattativa. Pur ribadendo la disponibilità verso la Cai guidata da Roberto Colaninno, Epifani ha sollecitato un tentativo per trovare altre strade: "Non sono contro la Cai – ha affermato – ma voglio uscire dall’angolo dove si dice che senza la Cai non ci sono altre proposte. Se la Cai non ritorna in campo non si può fa fallire l’azienda e va trovata ogni alternativa possibile. Può essere interessata Lufthansa, può essere interessata Air France-Klm. Sappiamo che sono interessate a prendere un rapporto in un modo o nell’altro con questa vicenda".
Resta sullo sfondo l’opzione di un ritorno della Cai. Matteoli, ha ribadito anche oggi che "l’unica possibilità perché il governo cerchi di far tornare Cai al tavolo è che i sindacati dicano di sì al piano", e anche il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi e’ tornato a spiegare che "non c’e’ una trattativa, c’e’ solo la possibilita’ di accettare la proposta della Cai" Sul fronte politico, un auspicio affinché i sindacati tornino al tavolo per firmare l’accordo è stato espresso dal leader della Lega, Umberto Bossi: "Ce lo auguriamo tutti. Il sindacato non ha capito che quella non era una trattativa normale ma bisognava prendere o lasciare. L’ha presa come una trattativa normale ma quella era la vita o la morte di Alitalia".
Dal portavoce del premier Berlusconi, Paolo Bonaiuti e’ venuta invece una precisazione all’annuncio fatto da Epifani in tv che aveva parlato di telefonate a Palazzo Chigi rimaste senza risposta."Sono noti a tutti – sottolinea Bonaiuti in una nota – il rispetto e la cortesia con cui Berlusconi si comporta sempre nei confronti di tutti i suoi interlocutori. In questo caso non è stata comunicata al presidente alcuna chiamata da parte del leader della Cgil Epifani".
fonte: APCOM
