Alitalia. Fiumicino nel caos: voli in overbooking, decine di passaggeri a terra

Banner Occidentale
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Alitalia. Fiumicino nel caos: voli in overbooking, decine di passaggeri a terra

02 Agosto 2009

Disagi a Fiumicino per decine di passeggeri Alitalia. Restano a terra, a causa dell’overbooking, ovvero l’eccedenza di prenotazioni rispetto ai posti effettivamente disponibili, gruppi di viaggiatori pronti a partire per diverse destinazioni, tra cui Istanbul, Caracas, Boston e Atene. Si riscontrano problemi di gestione anche su altri voli, con lunghe file al check in.

"Dovevamo partire con il volo Alitalia delle 10:15 diretto a Istanbul – raccontano Giulia Ausili e Filippo Valle, entrambi avvocati di Roma – dove saremmo dovuti andare per una vacanza di una settimana. Alle 8:15 quando ci siamo presentati al check in ci hanno riferito che il volo era pieno e non c’erano più posti disponibili. Ripartire? Non se ne parla, per giunta sono le 13:00 e, dopo essere andati a protestare anche in Polizia, siamo ancora in fila da ore davanti alle biglietterie senza nessun tipo di assistenza, in attesa di sapere se potremo ottenere i rimborsi previsti in questi casi". Più penalizzato un gruppo di sei persone, 4 adulti e 2 ragazzi, che doveva recarsi a Boston con il volo battezzato con la sigla AZ 614.

"Il nostro aereo avrebbe dovuto decollare alle 10:00 – racconta Daniela Saba, due figlie di 14 e 8 anni – ma quando siamo arrivati in aeroporto, dopo la consueta fila ai check in abbiamo appreso che c’era una sovra-prenotazione e a bordo dell’aereo quindi non c’erano più posti disponibili. E pensare che avevamo prenotato i biglietti due mesi fa. Ora ci hanno detto solo che potremo ripartire domani, ma per New York, poi da lì recarci con un altro aereo a Boston, insomma una storia infinita. Come se non bastasse – conclude la donna, mentre si sorregge su un carrello ricolmo di valige – qui davanti alle biglietterie, alle partenze internazionali, non si è visto nessuno della compagnia che si sia degnato di fornirci la benchè minima assistenza".

Intanto nello scalo romano anche oggi dalle 06:00 fino alle 23, in occasione del maggior esodo estivo, stanno lavorando su base volontaria anche i "colletti bianchi" di Alitalia (manager e funzionari), che affiancano i loro colleghi dei settori operativi. È il secondo week-end di attuazione dell’ iniziativa lanciata dall’amministratore delegato Rocco Sabelli. La compagnia, secondo quanto assicurato dal personale in biglietteria, è impegnata in questo momento a dirottare i passeggeri su altri voli, anche di altre compagnie. Ovviamente, insieme al nuovo volo, è assicurata al cliente anche una compensazione in denaro, che dipende dalla distanza della destinazione e dal tempo perso.