Alitalia, Formigoni: nessuna divergenza con la Moratti

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Alitalia, Formigoni: nessuna divergenza con la Moratti

17 Gennaio 2008

Non c’è nessuna divergenza fra il
presidente della Regione, Roberto Formigoni, e il sindaco di
Milano, Letizia Moratti, per quanto riguarda il futuro di
Malpensa e soprattutto la richiesta di una moratoria per
mantenere nei prossimi tre anni l’attuale livello dei servizi.

È stato lo stesso governatore a sottolinearlo oggi dopo che,
alla fine della riunione di ieri con il ministro dell’Economia
Tommaso Padoa Schioppa a Milano, il sindaco aveva aperto alla
possibilità di una gradualità nell’abbandono dei voli dallo
scalo milanese proposta dallo stesso ministro, mentre Formigoni
l’aveva liquidata come uno “tsunami”.

“Il sindaco parla di gradualità purché non si perdano
quote di mercato – ha spiegato – e ogni rotta in meno prima di
avere una sostituzione toglie quote di mercato. È monsieur
Lapalisse che lo dice”. Dunque “fra me e Letizia Moratti – ha
aggiunto – c’è una perfetta identità di vedute” visto che non
perdere quote di mercato significa avere un sostituto per il
servizio, “e questo è appunto la moratoria”.

Formigoni ha spiegato che la gradualità nel taglio dei voli
di cui ha accennato Padoa Schioppa significa ottenere un paio di
rotte europee al posto dei tanti voli intercontinentali che non
ci saranno più dal primo aprile.

“Per questo parlo di una
presa in giro che fa perdere quote di mercato”.

“Dicono no alla moratoria perchè così per due o tre anni
saremo tutti costretti ad andare a Parigi per volare – ha
aggiunto – Per tre anni il danno è certo”.

Ulteriore smacco, secondo il governatore
sarà poi il nome della compagnia. La stampa straniera infatti
da per certo che “il termine Alitalia non sarà nemmeno nel
logo – ha concluso – perchè KLM ha posto il veto. Così
rischiamo l’ulteriore sfregio che la compagnia nazionale non si
chiami nemmeno Alitalia”.